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La Caritas trasloca nei locali del bar nel mirino del prefetto

Gli spazi sono quelli dell’ex Plaza, in piazzale Libertà. La società di gestione è colpita da interdittiva antimafia

Riccardo Negri
1 minuto di lettura

VIADANA. La sede Caritas di Viadana si trasferirà, almeno provvisoriamente per alcuni mesi, in piazzale Libertà. Il servizio di distribuzione cibo e abiti sarà organizzato negli spazi una volta occupati dal bar Plaza, messi a disposizione dal Comune. La parrocchia, guidata da don Antonio Censori, è intanto al lavoro per reperire una sede definitiva per la Caritas: sarebbero a buon punto le trattative per l’acquisto di un immobile idoneo.

A settembre, nell’ormai ex sede Caritas (il Villaggio del ragazzo) partiranno nel frattempo importanti lavori di riqualificazione della struttura. La Fondazione proprietaria intende realizzare cinque aule e un refettorio, che saranno poi a disposizione della comunità per l’avvio di una scuola paritaria. La Caritas apre i battenti al sabato pomeriggio, dalle 14.30 alle 17. Sono due i punti di ascolto attivati: uno per la distribuzione di abiti usati, l’altro per la distribuzione delle derrate messe a disposizione da Banco alimentare, supermercati della zona e donazioni private. I destinatari sono le famiglie e i cittadini single in stato di disagio economico.

Al 31 dicembre 2016, l’organizzazione censiva 55 nuclei famigliari italiani e 92 nuclei stranieri. Da allora, verosimilmente, i numeri sono aumentati. Una parte significativa dell’attività svolta dai volontari è quella dedicata all’ascolto e all’orientamento degli utenti. Le due sezioni Caritas erano da anni ospiti dell’ex Villaggio, nel chiostro della struttura che un tempo ospitò un convitto educativo cattolico. Quella di sabato 28 luglio è stata l’ultima apertura: la prossima sarà il 1° settembre negli spazi dell’ex Plaza. I volontari approfitteranno del mese di agosto per allestire la nuova sede con magazzino, front-office e saletta riservata per i colloqui.

Come si ricorderà, circa un anno fa il Comune aveva ordinato lo sgombero dell’ex bar Plaza a seguito della rescissione del contratto di riqualificazione di piazzale Libertà, del credito vantato dall’ente nei confronti dei gestori del bar e dell’interdittiva prefettizia antimafia a carico della società di gestione. Una vicenda complessa, i cui strascichi legali non sono finiti. I primi pronunciamenti dei giudici sono stati favorevoli al Comune, che infatti è tornato in possesso della struttura; ma i ricorsi sono pendenti. —

 

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