Pratica sbagliata. E saltano i fondi al centro diurno

Per un disguido burocratico i contributi di giugno non vengono ratificati in tempo.Ma il consiglio comunale sanerà poi la posizione

POGGIO RUSCO. Disguido burocratico sul centro diurno a Poggio Rusco: la delibera di stanziamento dei fondi per il mese di giugno non è stata ratificata in tempo dal consiglio comunale.

Il provvedimento era stato adottato dalla giunta il 30 di maggio e sarebbe poi dovuto passare dal consiglio per la ratifica entro 60 giorni, ma il passaggio non è stato fatto e la delibera è decaduta. A segnalare la questione è stato il capogruppo della minoranza “Poggio c'è” Francesco Cevolani, che nel consiglio comunale di martedì scorso ha sollevato il problema. «La delibera, per legge, deve essere ratificata dal consiglio comunale entro 60 giorni - spiega il consigliere dell'opposizione – diversamente decade, nella data in cui si è svolto l'ultimo consiglio comunale, il 31 di luglio, i tempi erano già decorsi e non era più possibile ratificarla, posto che la maggioranza non aveva inserito il punto all'ordine del giorno».


Nel dettaglio, per coprire i costi di gestione del mese di giugno era stato fatto un prelievo dal fondo di riserva, operazione per cui è sufficiente una comunicazione all'assemblea. Ma parte dei fondi, circa 4.500 euro, erano stati stanziati dalle voci in entrata del bilancio.

«Per questa cifra – continua Cevolani -era necessaria una variazione di bilancio, che deve essere ratificata dal consiglio entro 60 giorni». Un problema di ordine procedurale, ma va precisato che questo non andrà in alcun modo ad inficiare gli stanziamenti per la gestione del centro diurno. Quello che accadrà è che nelle prossime sedute il consiglio comunale andrà a sanare la situazione, approvando la variazione di bilancio. Va inoltre precisato che sono già state stanziate le coperture per la gestione comunale della struttura fino alla fine di ottobre. La questione del centro diurno, nei mesi scorsi, aveva dato adito a diverse polemiche nel paese e tra le forze politiche. La maggioranza, forte di un'analisi sui costi e sul numero di utenti, aveva deciso di affidare a un operatore esterno la gestione del servizio. Il diurno è in forte perdita e comporta costi ingenti per il Comune e la maggioranza aveva deciso di non gravare più l'ente di questa spesa. Le opposizioni e in particolare “Poggio c'è” avevano però chiesto di ritornare su quella scelta, in quanto il rischio concreto è il trasferimento in un paese vicino del servizio.

La maggioranza aveva infatti previsto di realizzare un bando per affidare la gestione ad un operatore del settore, ponendo come condizioni agevolazioni per i cittadini poggesi e il trasporto gratuito in caso di spostamento del servizio in un paese vicino.

La partita si era chiusa con la decisione di un supplemento di analisi, per esplorare eventuali soluzioni alternative, nel frattempo era stato deciso di mantenere in capo al Comune la gestione del centro fino alla fine di ottobre. Periodo che consentirà proprio di sondare e studiare soluzioni diverse. La maggioranza ha però chiarito fin da subito che qualsiasi soluzione avrebbe dovuto essere sostenibile, ovvero che avrebbe tenuto conto degli oneri per il municipio, che negli ultimi anni sono diventati ingenti. —

Giorgio Pinotti BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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