Sport e inclusione, in arrivo fondi per le famiglie povere

Minirugby allo Zaffanella. Tra i partner del progetto anche società sportive Rugby

Cariplo e Regione assegnano 53mila euro al Comune. «Si eviteranno tagli alle attività dei ragazzi meno fortunati»

VIADANA. Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, a seguito della partecipazione a un bando, hanno assegnato al Comune di Viadana un contributo a fondo perduto da 53.673 euro per il progetto "Lo sport uno strumento di inclusione”.

Grazie a tali risorse, enti e sodalizi sportivi cercheranno di evitare che le famiglie più in difficoltà taglino, per risparmiare, sui costi dell'attività fisica dei figli, e dunque sulla loro inclusione sociale e sul loro benessere psicologico, fisico, affettivo e morale.


I partner che hanno sottoscritto il progetto assieme al Comune di Viadana sono: società sportive Rugby, Calcio e Warriors Viadana, Comune e Polisportiva Borgo Virgilio, associazione cinofila Play Dog Mileo di Casalmaggiore. Saranno coinvolti anche altri Comuni del territorio, gli istituti scolastici, il consorzio pubblico "Servizio alla persona" e Ats Valpadana.

Il progetto è stato messo a punto dallo sportello ricerca fondi di Casalasca Servizi. Grazie al contributo, saranno proposte varie azioni (dalla formazione allenatori alle attività estive), che punteranno ad arricchire e integrare le proposte didattiche, sociali e sportive del territorio, in una logica di sussidiarietà e accessibilità. I destinatari degli interventi saranno i bambini e ragazzi 6-19 anni, residenti nei Comuni interessati, che vivono situazioni di disagio o disabilità.

Il progetto è stato elaborato grazie all’apertura di un tavolo di confronto, cui hanno preso parte associazioni, referenti educativi e singoli cittadini. La comune riflessione ha permesso di approfondire le dinamiche legate all’accesso e alla fruizione della pratica sportiva, nonché di ipotizzare meccanismi virtuosi di partecipazione attiva. In tale fase esplorativa, gli interlocutori privilegiati sono stati famiglie e mondo della scuola.

Un’attenzione particolare è stata posta alle realtà dell’immigrazione, della povertà infantile e dell’evoluzione dello status delle famiglie. Le attività legate al progetto saranno lanciate ufficialmente a settembre, e si baseranno su cinque “azioni”: formazione di educatori e allenatori, azioni di sistema, progetti “Contaminiamoci”, “Un’estate diversamente sportiva” e “Sport-insieme”. —

 

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