Nel mirino moto, bici e case: l’estate dei ladri non molla

Come, quando e dove agiscono, piccola antologia dei furti di stagione. Complici l’esodo per le vacanze e l’indebolimento della vigilanza di vicinato

Chi cerca monetine, i resti di cassa di bar e negozi, piuttosto che i soldi dei distributori automatici di bevande. Chi invece punta più in alto, svaligia appartamenti o fa razzia nei garage dove non di rado si trovano costose biciclette o moto di razza. Comunque sia, è l’estate il momento d’oro dei ladri, la stagione in cui città e periferie sono svuotate per le vacanze e si allenta anche la macchina della vigilanza di vicinato. Sì, perché non di rado sono proprio i vicini di casa a mettere in fuga i ladri, o a sventare il furto avvertendo le forze dell’ordine per un rumore nell’appartamento accanto o una persona sospetta in giro per il quartiere. Sono decine le denunce di furto che gli uffici di polizia di stato, carabinieri e polizia locale hanno raccolto negli ultimi tre mesi in città e nell’hinterland. Non è difficile stilare una piccola antologia del furto di stagione proprio in base alle denunce alle forze dell’ordine.

Furti nei quartieri


I ladri tendono a evitare gli appartamenti dei centri storici. Semplice il motivo: c’è una maggior densità abitativa, quindi più gente, e telecamere ovunque, cosa che aumenta la possibilità che il ladro venga rintracciato. Non è un caso che i furti dell’ultimo periodo si siano concentrati tra i quartieri appena fuori dal centro, ad esempio Valletta Paiolo, Valletta Valsecchi, Pompilio e Angeli. Cosa cercano nelle case? In buona parte ori e soldi. Molto meno computer o tablet che arraffano solo se nuovi o di particolare valore.

Attenti alla bici

Se dall’inizio dell’estate sono in calo le razzie a negozi, bar e ristoranti, così come i borseggi al mercato del giovedì, restano un evergreen di stagione i furti di bici. Che seguono due mercati diversi. Ci sono ladri che puntano alla bici lasciata in strada, anche vecchia e di non particolare valore; e quelli che invece vanno a caccia della due ruote da corsa o della mountain bike con telaio in carbonio. Nel primo si tratta di furti occasionali: il ladro ha un tronchese sotto la maglia e quando vede qualcosa che gli fa gola taglia la catena e riparte in velocità. La bici sarà rivenduta per poche decine di euro oppure usata dal ladro per spostarsi, magari previa riverniciatura. Come evitare il furto? Chiudere sempre la bici, e farlo con una catena molto resistente. Cosa diversa i ladri che nottetempo svuotano i garage di case e villette per prelevare bici da cinque, sei, settemila euro e più. Spesso si tratta di furti su commissione.

Il mercato delle moto rubate

A luglio dal garage di una casa di Borgo Angeli erano sparite tre moto, una Ducati e due Bmw regolarmente chiuse con l’antifurto. Emblematico del fatto che le moto più ricercate sono preda di gang di specialisti che le fanno sparire all’estero – come anche le bici più costose – o le rimettono in circolazione in Italia con documenti falsi.

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