Commosso addio ai due cognati morti nell’incidente

Si sono tenute lunedì 20 agosto alle 15, nella chiesa di Cicognara, le esequie del trentenne Antonio Muto e del cognato Ion Catalon di 42 anni, deceduti martedì scorso nell'incidente di Viadana

VIADANA. Si sono tenute lunedì 20 agosto alle 15, nella chiesa parrocchiale di Cicognara, le esequie del trentenne Antonio Muto e del cognato Ion Catalon di soli 42 anni deceduti martedì scorso nello schianto di viale Europa a Viadana.

Entrambi lasciano mogli e figlie di giovanissima età.


Molti gli amici e i conoscenti giunti per l’ultimo saluto di questa tragedia che ha toccato la comunità locale del viadanese alle porte di Ferragosto.

Si sono tutti stretti al dolore della giovane vedova di Muto, Mioara, che in una sola giornata ha perso il padre di sua figlia e il fratello.

Il parroco durante l’omelia ha cercato di confortare i cari, in particolare modo entrambe le mogli raccomandandosi con tutti i presenti di non lasciare sola questa famiglia nel futuro, aiutandoli a colmare quel vuoto che è e diventerà sempre di più una voragine che nessuno potrà fermare, ma che tutti potranno alleviare portando speranza e nutrendo il senso della vita e dei suoi ostacoli.

In seguito un’amica della famiglia Muto ha preso la parola, leggendo una lunga lettera indirizzata in particolare modo ad Antonio in cui ha ripercorso la conoscenza del ragazzo che perse la madre giovanissimo.

Ricordando a tutti il legame che egli ebbe con la madre e del dispiacere che ella non avrebbe potuto conoscere la nipote; «ma ora sei tu a dovere partire, e ti disperi all’idea di lasciarla. Mi ricordo che il 12 agosto le avevi regalato un cagnolino, sei stato preveggente: una parte di te sapeva che quel cucciolo le avrebbe parlato di te e che la riempirà del tuo amore».

Tutte parole che hanno segnato profondamente i famigliari, e in particolare modo le mogli Miora e Maria Ioanna che per tutta la funzione hanno preferito rimanere al fianco delle bare di Antonio e Ion.

Come a non volere lasciarli andare via davvero, rinviando il più possibile il momento dell’ultimo saluto.

Infine il momento più difficile, quello del saluto definitivo con la sepoltura, avvenuto presso il cimitero cittadino locale dove si è formato un lungo silenzioso corteo di centinaia di persone che hanno accompagnato la famiglia stringendosi al loro dolore e cercando di confortarli.
 

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