Portalettere precari: nel Mantovano una sessantina rischiano il posto

Decreto Di Maio, le Poste non rinnoveranno i contratti. La Cgil: per il Mantovano previste solo 5 assunzioni fisse 

MANTOVA. Il decreto Di Maio che ha riformato il Job Acts di Renzi rischia di avere effetti negativi sui portalettere precari che lavorano nel Mantovano. A lanciare l’allarme è la Cgil-Poste: «Una sessantina di giovani - afferma Rita Bonizzi della segreteria provinciale - rischia di perdere il posto perché l’azienda, per paura dei ricorsi, non rinnoverà loro il contratto temporaneo ben prima della scadenza dei 24 mesi».


Si preannuncia, dunque, un massiccio turnover di postini giunti a fine corsa, soprattutto giovani provenienti dal sud. Nel Mantovano, secondo la Cgil, erano ottanta i portalettere precari in servizio fino allo scorso 30 giugno; già a fine mese a venti di loro non è stato rinnovato il contratto in scadenza. Adesso ne sono rimasti sessanta, per la maggior parte con contratti in scadenza tra la fine di agosto e la fine di settembre (meno di dieci arriveranno a fine ottobre).


«Da noi - spiega la Bonizzi - i giovani vengono assunti con contratti a tempo determinato di tre-quattro mesi; con la vecchia legge venivano, poi, prorogati più volte sino a trenta mesi. Adesso, invece, con il decreto Dignità non è possibile andare oltre i 24 mesi, pena il rischio di doverli stabilizzare e, quindi, di esporsi ad una serie infinita di ricorsi. Siccome il contenzioso pregresso è alto, Poste italiane non vuole rischiare di aggiungerne altri». Per cui è prevedibile che ci sarà un grosso ricambio: a tanti degli attuali portalettere precari non verrà rinnovato il contratto per non sforare (tanti sono tra il 18° e il 19° mese di lavoro) e si preferirà assumere al loro posto altri giovani. Difficile dire, al momento, quanti saranno quelli che dovranno lasciare il campo ad altri colleghi; un fatto, però, è certo: «Abbiamo bisogno dei trimestrali - dice l’esponente della Cgil riferendosi al nuovo sistema di recapito a giorni alterni - visto che c’è carenza di personale e che le assunzioni a tempo indeterminato previste per il Mantovano entro quest’anno sono appena cinque. Troppo poche per coprire le necessità».


La situazione che si profila in provincia di Mantova è la stessa in tutto il resto d’Italia. Si calcola che siano 3mila i portalettere a tempo determinato che andrebbero stabilizzati, ma che Poste italiane difficilmente assumeranno e che continueranno ad avere contratti a termine. Resta da vedere quanti dei vecchi precari manterranno il posto. —


 

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