Mantova, muore anziana affetta da West Nile

Castelletto Borgo. Il corpo debilitato della 77enne non è riuscito a fronteggiare il virus. Sette le persone infettate dalla West Nile nella nostra provincia

MANTOVA. Il suo corpo debilitato non è riuscito a fronteggiare il virus. Una donna di 77 anni, Eda Taffurelli, è morta di West Nile. Era stata punta da una zanzara killer nelle vicinanze della sua casa, a Castelletto Borgo. Con le difese immunitarie troppo basse, con pochissimi globuli bianchi, ha dovuto arrendersi. Quindici giorni di incubazione, l’attacco violento del virus e il 23 agosto la fine della battaglia. Eda, operaia della Corneliani in pensione da molti anni, rimasta vedova del marito Severino lo scorso dicembre, ha cominciato a sentirsi male nella settimana precedente a Ferragosto.

«Aveva la febbre altissima, che non scendeva sotto i 39 e quando ha avuto una crisi epilettica, è stata ricoverata - racconta sconvolto il figlio Umberto, che aggiunge che la diagnosi di West Nile è arrivata il 14 agosto, «il virus le ha attaccato il cervello, ed è rimasta paralizzata». Domenica è entrata in coma e non si è più ripresa.


Subito dopo la segnalazione dell’ospedale, a Castelletto Borgo, su disposizione dell’Ats Val Padana, come prescrive il protocollo, il sindaco di Mantova Mattia Palazzi aveva dato il via per la disinfestazione “adulticida e larvicida”, ordinando a Mantova Ambiente d’intervenire in strada Castelletto nel raggio di 200 metri dall’abitazione della persona infettata. Preceduta da un sopralluogo porta a porta insieme agli agenti della polizia locale per avvertire i residenti.

Un trattamento più robusto, rispetto a quelli ripetuti ogni estate nei parchi pubblici: mezzi e prodotti sono gli stessi, ma in caso di West Nile la disinfestazione varca la soglia degli spazi privati e orienta l’attacco anche alle larve di zanzara. Dopo l’intervento frutta e verdura negli orti dell’area non si possono mangiare per cinque giorni.

Dati alla mano, risultano sette le persone infettate dalla West Nile nella nostra provincia, quattro donne –di Felonica, Suzzara, Quistello oltre a Eda Taffurelli, – e altrettanti uomini – due del capoluogo e uno di Moglia – tutti anziani con malattie neuroinvasive, ma in via di guarigione. —

R.C.

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