Mantova, tre sindaci in campo: «Falde da tutelare nel tracciato della Tav»

Il sindaco di Ponti sul Mincio, Giorgio Rebuschi

I primi cittadini di Ponti sul Mincio, Medole e Peschiera del Garda chiedono un vertice urgente

PONTI SUL MINCIO. I sindaci di Ponti sul Mincio, Medole e Peschiera del Garda (Verona) hanno chiesto un vertice urgente al Consorzio Cepav due, main contractor della Tav. Al costruttore dell’Alta velocità ferroviaria hanno chiesto di avere risposte in merito allo «stato di avanzamento del progetto esecutivo che riguarda la tutela delle falde acquifere e del laghetto del Frassino».

Un’urgenza dovuta al fatto che i primi cantieri di costruzione della tratta Brescia-Verona si stanno acquartierando a Lonato, dove si costruirà la maxi-galleria di oltre sette chilometri a doppio tunnel che sarà scavata a nord di Castiglione delle Stiviere, e proseguiranno quindi con la costruzione della galleria del Frassino, due chilometri a tunnel unico a nord di Ponti sul Mincio.

Proprio la costruzione di queste due opere preoccupa i residenti dell’Alto Mantovano in quanto alcuni studi indicano il rischio di intercettare le falde acquifere che alimentano le campagne dell’area morenica, ma anche i campi-pozzi dai quali si attinge l’acqua potabile per un bacino di circa 100mila persone.

«Ci eravamo già rivolti al Consorzio Cepav due – spiega il sindaco di Ponti, Giorgio Rebuschi – e altrettanto aveva fatto la Sisam per quanto riguarda il problema delle acque potabili. La risposta non è stata esaustiva soprattutto riguardo alla perturbazione che potrebbero subire le falde. Per questo abbiamo chiesto di monitorare sin da subito la situazione in modo da avere riscontri e riferimenti certi».

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