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A Mantova un centro per famiglie. Sortino:«Pronto entro il 2019»

L’assessore: mamme e papà non devono essere lasciati soli nella crescita dei figli. Offrirà gratis servizi, consulenze, corsi, laboratori e occasioni di incontro tra nuclei

Monica Viviani
2 minuti di lettura

MANTOVA. Un centro per le famiglie della città. Per tutte. Perché tutti i genitori hanno prima o poi bisogno di una mano, un consiglio, un confronto, perché crescere un figlio è il mestiere più difficile del mondo e spesso ci si sente soli e impreparati. Promuovere il benessere famigliare: questa la parola d’ordine del progetto che l’assessore alle politiche per la famiglia e la genitorialità Chiara Sortino punta a realizzare entro il prossimo anno. Progetto che, ci spiega, «nasce dalla riflessione che oggi essere genitori è molto difficile e che in questi anni i servizi di sostegno alle famiglie in capo alla Regione si sono indeboliti».

Oggi i consultori riescono giusto ad affrontare le emergenze «e si fa poca prevenzione, ma noi abbiamo intenzione di fare di più per la nostra città, di non chiudere gli occhi davanti ai problemi legati alle difficoltà di crescere i figli, alle separazioni, agli insuccessi scolastici o all’incapacità dei bambini di socializzare».

Di qui il sogno di un Centro per famiglie con figli da zero ai 14 o 16 anni come quelli già realizzati in altre città, che in questi mesi l’assessore Sortino ha visitato, soprattutto dell’Emilia Romagna dove è la stessa normativa regionale a prevederli: «Il progetto è ancora in fase di elaborazione e vorrei riuscire a portarlo in giunta nei primi mesi del 2019. Sarà un centro accessibile gratuitamente. Avrà un’area informativa a cui le famiglie si possono rivolgere per conoscere i servizi presenti sul territorio, un’area di servizi di sostegno alla genitorialità, ai cambiamenti che porta una nascita, alle difficoltà che bambini e ragazzi affrontano nella crescita e le famiglie con loro».

E non mancherà un’area «per affrontare i disagi delle separazioni con consulenze, mediazione famigliare, incontri». Non solo. «Vorrei - aggiunge Sortino - che fosse anche un luogo che offra alle famiglie l’opportunità di socializzare tra loro, un’occasione di scambio e condivisione, con anche spazi ludici per organizzate laboratori educativi. Coinvolgeremo poi le associazioni dei genitori per un lavoro di sensibilizzazione sulla solidarietà tra nuclei, sull’importanza dell’affiancamento famigliare così come lavoreremo in sinergia con le scuole, l’Asst, l’Ats e le associazioni del territorio per reperire le professionalità necessarie, in modo da non sovrapporre i servizi creando interconnessione con quelli già esistenti».

Gli asili nido gratuiti per l’80% delle famiglie di Mantova «è stato un primo passo - prosegue - ora vogliamo sostenere le famiglie non solo economicamente ma anche offrendo loro strumenti per farle sentire meno sole, per riuscire a intercettare i problemi prima delle tragedie, per aiutarle a non avere paura, a non vivere nell’incertezza».

Un posto simile ha bisogno di uno spazio speciale, non qualsiasi perché speciale sarà quello che offrirà: «Deve essere un luogo - conferma l’assessore - raggiungibile e accessibile facilmente da mamme e nonni con bambini al seguito, dotato di un salone da adibire a spazio polivalente per organizzare eventi, proiezioni, letture, laboratori, corsi, ma anche di uffici per i colloqui individuali con esperti e mediatori e chissà anche di uno spazio esterno per incontrarsi». Un progetto ambizioso che punta a un obiettivo solo all’apparenza piccolo: «Aiutare tutte le famiglie a essere più forti». —


 

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