Classi sovraffollate e girandola di prof. Scuola, cosa non va secondo i genitori

L’Age segnala i problemi da affrontare con il nuovo anno. «Trasporti da migliorare: orari non in sintonia con gli istituti»

MANTOVA. Classi che sfiorano (o raggiungono) i trenta studenti, insegnanti che vengono nominati ad anno scolastico iniziato e turnover dei docenti di sostegno che non giovano agli assistiti. E ancora trasporti scolastici che non sempre hanno orari compatibili con quelli delle scuole, studenti stipati dentro i pullman su alcune linee, doposcuola che tanto sarebbero utili alle famiglie e che invece non tutti gli istituti offrono.

È la scuola vista con gli occhi delle famiglie, vale a dire la componente più vicina ai destinatari e veri soggetti dell’istruzione: ragazze e ragazzi. La data di rientro nelle classi non è molto lontana (12 settembre in Lombardia) e ragazzi e famiglie sono alle prese con i problemi che un po’ tutti conosciamo: compiti delle vacanze, materie da recuperare, libri da comprare (che incidono sul bilancio famigliare, soprattutto se poco robusto) e via dicendo. Ma al primo suono della campanella se ne aggiungono altri.


«Sicuramente il tema della stabilità del personale docente è molto importante. Negli ultimi anni si sono registrati ritardi consistenti nelle nomine in alcune scuole , con supplenti che hanno iniziato in settembre per poi essere sostituiti ad anno abbondantemente iniziato. Ci auguriamo che questo fenomeno non si ripeta anche quest’anno».

A parlare è Patrizia Togliani, presidente provinciale dell’Age (Associazione genitori), insegnante di professione. «La carenza di personale specializzato nel sostegno - aggiunge - è più grave perché viene a mancare quella continuità necessaria per i ragazzi che devono essere affiancati. Il ricorso a docenti non specializzati, che negli anni successivi vanno a insegnare la propria materia, aumenta il turnover».

In parte, i problemi segnalati, sempre sulla Gazzetta di Mantova, la scorsa settimana dai sindacati di settore coincidono con le preoccupazioni dei genitori. Ma dalle famiglie arrivano timori ulteriori. «La nostra associazione ha raccolto spesso lamentele sul trasporto scolastico - riferisce - su alcune linee , i pullman sono superaffollati, con i ragazzi stipati come sardine. Inoltre bus e soprattutto treni, hanno orari che non sempre è compatibile con quello della scuole, soprattutto per quelli di uscita».

Ma tra i timori dei genitori c’è anche quello di vedere i propri figli inseriti in classi troppo numerose. «Capiamo perfettamente che c’è un calo della natalità e che ci sono parametri da rispettare - spiega la Togliani - ma gli accorpamenti tra classi o l’istituzione di classi persino con 29-30 alunni sono un grave problema. Tutto questo si scontra con la necessità di far fronte ai bisogni educativi. Un’altra questione importante è la sicurezza degli edifici scolastici, problema molto sentito dalle famiglie». —




 

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