Da Marcaria a Parigi pedalando per 36 ore senza dormire. Lorenzo vince la sfida

Un momento del viaggio (foto da Facebook)

Impresa del 27enne di San Michele in Bosco 28 chilometri orari di media, un’ora di pausa 

MARCARIA.  Passione, tenacia e volontà di sacrificio possono permettere di superare i propri limiti. Una testimonianza in questo senso arriva da Lorenzo Braccaioli.

Classe 1991, nato e tutt'ora residente a San Michele in Bosco, dipendente dell'azienda Mec Carni di Marcaria. Una vita normale contraddistinta da una grande passione: la bicicletta.


Da qui la decisione di compiere una vera e propria impresa: partire dal paese natio e raggiungere Parigi pedalando. Impresa perfettamente riuscita. Braccaioli ha toccato tre regioni, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta.

Tra le tappe principali Vercelli, Ivrea, Passo del San Bernardo e Aosta.

In Svizzera ha attraversato la città di Losanna, per poi passare in Francia e toccare Digione e Troyes.

Infine, ha risalito la Francia e raggiunto la capitale. Il tutto in un tempo record, meno di 40 ore. Per l'esattezza, 36 ore e 13 minuti, di cui un'ora e dieci minuti di pause.

Durante il tragitto, Braccaioli non si è mai fermato a dormire. Solo qualche breve sosta per consumare qualche snack, andare in bagno e cambiarsi, viste le basse temperature notturne. A seguirlo in auto, tre veri angeli custodi, gli amici di sempre Antonio e Stefano Giordani e Daniele Ghidorsi.

Grandi i festeggiamenti a Parigi, dopo una cavalcata lunga 956 chilometri. Nelle settimane precedenti non era mancata una sorta di prova generale con il viaggio su due ruote fino a Roma, ma la voglia di nuove imprese lo aveva spinto a cercare nuovi traguardi.

A sostenerlo nella sua avventura Levoni-Mec Carni, centro estetico Bulli e Pupe, gelateria La Centrale e Asso Impianti srl.

«Era una cosa che volevo fare da tempo, una sfida con me stesso - racconta - uscivo dal lavoro nel primo pomeriggio, con un sole cocente, e salivo subito in bicicletta per allenarmi e abituare il corpo a sforzi estremi. Un'esperienza bellissima».

Ottima la velocità media registrata, 28 chilometri orari. Non sono mancati, però, i momenti difficili.

«Ho avuto una crisi di sonno a 240 chilometri dall’arrivo. Grazie all’alimentazione, alla testa e al sostegno dei miei amici sono riuscito a superarla. Il dislivello totale è stato di 7.800 metri. Oltre al San Bernardo, ho dovuto affrontare salite importanti in Francia. Tra queste, due montagne di 1.400 metri. I paesaggi che ho attraversato, però, sono indimenticabili».

Ora è tempo di nuove imprese.

«Mi piacerebbe - guarda avanti Lorenzo, che sta già guardando a nuovi progetti - fare il giro completo dell’Italia. Un’altra tappa che stiamo valutando è Istanbul». —

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