Mantova, nel caos le nomine dei prof. Il programma ha fatto flop

Precari e sindacati infuriati: una marea di errori con il nuovo sistema informatico acquistato dall'Ufficio scolastico lombardo. L’amministrazione di via Cocastelli costretta a tornare alle tradizionali chiamate

MANTOVA. Doveva rappresentare la rivoluzione informatica e semplificatrice dell’arruolamento degli insegnanti e invece il nuovo sistema informatico adottato dall’ufficio scolastico lombardo si è trasformato in una trappola che ha mandato in tilt le operazioni in tutta la regione.

Docenti che non sono riusciti a immettere le preferenze per la sede di lavoro, scuole che hanno inserito i posti disponibili nel sistema ma che nessuno ha potuto visionare. Insomma, un flop a sentire i sindacati di categoria.



Un flop a cui anche il provveditorato di Mantova, pur con le sue pesanti carenze di organico, ha dovuto porre rimedio ricorrendo al vecchio sistema: la chiamata di tutti i docenti interessati per attribuire i posti. Oggi, 29 agosto,  decine e decine di precari , iscritti in varie graduatorie, andranno nella sede di via Cocastelli per vedersi assegnare la sede di insegnamento per il prossimo anno scolastico.

Ad aver mancato l’obiettivo di semplificare la vita a docenti e amministrazione scolastica è SiGeCo, il pacchetto informatico che l’ufficio scolastico regionale lombardo ha adottato (costo, come si apprende dalla determina pubblicata sul sito dell’Usr lombardo, 28.100 euro Iva esclusa) come supporto per le nomine degli insegnanti per l’ormai imminente anno scolastico. Una scelta dettata da decreti e leggi che impongono alle amministrazioni centrali e periferiche il ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione. Nel testo della determina relativo all’acquisto di SiGeCo, si legge anche che cosa ci si aspettava dal pacchetto: «Ottimizzare i tempi e massimizzare l’efficacia degli interventi anche in considerazione del ridotto numero delle risorse umane». Ma qualcosa, evidentemente, non ha funzionato.

«Nei nostri uffici sono arrivati diversi insegnanti che non riuscivano ad utilizzare il sistema - riferisce la segretaria provinciale dello Snals, Roberta Marzano - nel senso che il sistema non dava indicazioni chiare sul come procedere, oppure mandava le password necessarie per procedere dopo il termine per indicare le sedi. C’è stata una marea di errori e l’amministrazione è stata costretta a ricorrere al vecchio sistema, vale a dire con la convocazione fisica dei docenti».

Dal punto di vista degli studenti, questo flop non dovrebbe produrre grosse differenze. Certo, purtroppo potrebbero non mancare, anche quest’anno, cattedre “vuote” che verranno coperte con la nomina di supplenti annuali ad anno scolastico iniziato. Ma la causa diretta non è il flop di SiGeCo, che, tuttavia, sta producendo grossi disagi a insegnanti, amministrazione e scuole.

Nei giorni scorsi era stata la Flc Cgil lombarda a protestare contro le deludenti performance del sistema. «Docenti presenti nelle varie graduatorie della regione e delle province, aventi diritto al ruolo, sono stati esclusi dalle nomine e depennati per mancanza di chiarezza nella procedura delle preferenze da indicare online - dice la Flc - chiediamo alla direzione dell’ Usr Lombardia di procedere all’assegnazione d’ufficio. In caso contrario ci saranno migliaia di ricorsi». —


 

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