«Morti sul lavoro raddoppiate», Cisl in piazza con un flash mob

Il sindacato denuncia: «Gli infortuni sono in aumento, serve più prevenzione». Punto informativo nei giorni del Festival e il 7 un minuto di silenzio per le vittime 

MANTOVA. Un flash mob per ricordare tutte le vittime del lavoro, un minuto di silenzio a interrompere per pochi istanti il rumoroso vortice di Festivaletteuratura: si chiama «Io lavoro in sicurezza» l’iniziativa che Cisl asse del Po metterà in campo venerdì prossimo alle 17 davanti al palazzo delle Poste in piazza Martiri. «Con otto decessi da gennaio a giugno - spiega il segretario Dino Perboni - gli infortuni mortali nel Mantovano sono raddoppiati rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. In generale dal 2015 si assiste a un incremento di incidenti sul lavoro nella nostra provincia e un trend preoccupante riguarda anche l’aumento delle malattie professionali».

Di qui la decisione del sindacato di dedicare al tema della sicurezza la presenza di quest’anno al Festival con un banchetto informativo in via Pescheria da giovedì 6 a sabato 8.


«La sicurezza dipende delle imprese ma anche dalle stesse maestranze - aggiunge Perboni - spesso costrette ad accettare condizioni disumane e da schiavi pur di ottenere un posto». Il flash mob sarà quindi l’occasione per ricordare a tutti, istituzioni comprese, «che non si può guardare dall’altra parte, che per la prevenzione bisogna fare di più, che non si può continuare a morire di lavoro».

Il 7 sarà presente a Mantova anche il segretario regionale della Cisl Pierluigi Rancati «mentre per il 6 abbiamo invitato - annuncia Perboni - a presenziare al banchetto l’ispettorato del lavoro e l’Ats oltre a tutti i delegati che vorranno portare la loro testimonianza». Nel frattempo su Facebook (alla pagina IoLavoroinSicurezza) è apparso un questionario sulla conoscenza e la percezione della sicurezza nei luoghi di lavoro: «L’obiettivo è far crescere la consapevolezza che il tema della sicurezza è e deve essere parte integrante della cultura di una società e fare in modo di arrivare alla stesura di un libro bianco».

Dai dati Inail raccolti ed elaborati dalla Cisl emerge che nel 2017 gli infortuni denunciati sono stati 5.687, con una prevalenza nell’industria e servizi (4.164), contro i 5.625 dell’anno precedente e i 5.479 del 2015. Quelli mortali sono stati 9 nel 2017 e 7 nel 2016 mentre erano stati 10 nel 2015. Sono poi 195 le malattie professionali denunciate nel 2017 mentre erano 171 nel 2016 e 180 nel 2015. «Tra i settori più esposti c’è quello della logistica - spiega Fabio Biondelli della Cisl trasporti - dove per tagliare sui costi spesso non vengono acquistati o messi in campo i dispositivi necessari, basti pensare ai filtri o alle maschere anti-gas in dotazione per chi lavora n ei trasporti che devono essere sostituite alla scadenza, ma spesso questo non accade. O ai corsi per la sicurezza che sono obbligatori per legge e che non vengono neppure realizzati o vengono fatti in modo blando». E gli infortuni sono in aumento persino nelle case di riposo, fa presente la segretaria della funzione pubblica Cesira Chittolini: «Questo accade - spiega - perché le persone da assistere aumentano e le patologie peggiorano mentre gli strumenti per prevenire gli infortuni non sono più sufficienti. Servono più investimenti per la sicurezza, più prevenzione e più controlli. Il tema della salute sul lavoro deve essere una priorità». —


 

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