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Ladro arrampicatore svaligia appartamento, via i gioielli di famiglia

Di notte scala la grondaia del complesso Corte dei Duchi. Bottino: 10mila euro. «Siamo rimasti fuori appena un’ora»

Roberto Bo
1 minuto di lettura

MANTOVA. Un piede dopo l’altro, su per la grondaia, senza preoccuparsi di lasciare le impronte delle scarpe stampate sul muro. Mezzanotte circa venerdì scorso, complesso residenziale Corte dei Duchi, via Bartolomeo Stefani, Te Brunetti.

I ladro si arrampica e raggiunge il primo piano di un appartamento, arriva al terrazzo e forza la tapparella motorizzata. Appena una trentina di centimetri, quel tanto che basta a far passare un corpo esile. Una volta dentro fa razzia di gioielli per un valore di circa 10mila euro.

Le vittime del furto sono l’ingegner Marco Ruocco, 43 anni, dipendente di un’azienda di Parma, e la compagna Rosella Mammoliti, 42 anni, impiegata.

«I ladri hanno colpito tra le 23.30 e mezzanotte e mezza - racconta Ruocco - e quando siamo rientrati a casa ho subito notato che qualcosa non andava. La porta blindata non aveva più le mandate e sono sicuro di aver girato più volte la chiave prima di uscire. Una volta dentro abbiamo visto i cassetti e gli armadi aperti».

Il ladro - probabilmente aiutato da un complice all’esterno che faceva da palo - ha razziato tutti i gioielli di famiglia: orologi, anelli e collane. «Gente del mestiere - commenta ancora il derubato - perché sono andati a colpo sicuro nei posti doveva avevamo nascosto i nostri ori. E devo dire che non hanno fatto nemmeno troppa confusione».

La finestra della camera da letto lasciata aperta e che guarda sul retro del complesso residenziale fa supporre che il ladro che si è introdotto nell’appartamento abbia gettato la refurtiva nella mani del complice che aspettava fuori. E per raccogliere i gioielli ha utilizzato una borsa sportiva del padrone di casa.

Poco dopo la scoperta del furto è arrivata sul posto una pattuglia dei carabinieri per eseguire i primi rilievi.

«Dispiace soprattutto per il valore affettivo dei gioielli che ci hanno portato via - conclude Ruocco - Ora ci tuteleremo maggiormente montando un allarme antintrusione». —




 

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