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Edilizia in lieve ripresa. Ma la Cgil avverte: «Solo posti a termine»

Ripartono le commesse per le imprese del Mantovano. E il sindacato denuncia: troppi casi di dumping contrattuale

MANTOVA. Le commesse sono in ripresa e i posti di lavoro in lieve aumento «ma le assunzioni sono a tempo determinato» e «cresce la fuga dal contratto edile». A mettere in guardia sul futuro del settore edile mantovano è il focus della Fillea Cgil su un comparto che ha risentito in modo particolare della crisi che nel 2017 ha colpito l’artigianato della nostra provincia.

Basti pensare che su 11.923 imprese artigiane mantovane, 5.024 sono nel settore costruzioni e che nel 2017 l’edilizia ha reg ...

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MANTOVA. Le commesse sono in ripresa e i posti di lavoro in lieve aumento «ma le assunzioni sono a tempo determinato» e «cresce la fuga dal contratto edile». A mettere in guardia sul futuro del settore edile mantovano è il focus della Fillea Cgil su un comparto che ha risentito in modo particolare della crisi che nel 2017 ha colpito l’artigianato della nostra provincia.

Basti pensare che su 11.923 imprese artigiane mantovane, 5.024 sono nel settore costruzioni e che nel 2017 l’edilizia ha registrato una contrazione del 3,2% delle imprese rispetto al 2016. Negli anni è poi anche mutato il profilo dell’impresa edile nel mantovano. La cosiddetta “imprenditoria immigrata” esercita un ruolo sempre più importante soprattutto in questo settore tanto che il 56,9% delle aziende risulta intestata a cittadini stranieri, in gran parte operanti con partite Iva individuali. Sono in calo, invece, le imprese con titolari giovani: rispetto al 2016 sono diminuite del 14,5%.

Per quanto riguarda poi l’occupazione la Cgil parla di «segnali di timida ripresa»: il 2017 si è chiuso con un leggero saldo positivo tra avviamenti e cessazioni (+160), fanno sapere da via Altobelli, e nel primo trimestre del 2018, ultimi dati disponibili, il settore dell’edilizia ha registrato 953 avviamenti e 726 cessazioni (saldo +227).

Insomma «le prospettive per il futuro lasciano ben sperare soprattutto per gli incentivi legati alla riqualificazione del patrimonio abitativo» spiega Claudio Pasolini segretario provinciale di Fillea Cgil che però avverte: «Le imprese del settore edile continuano ad avere difficoltà nell'accesso al credito a medio lungo termine, che causa spesso ritardi nei pagamenti dei salari e degli accantonamenti dei lavoratori in cassa edile. Secondo il rapporto dell’Ance, infatti, anche nei primi 9 mesi del 2017 la concessione di finanziamenti alle imprese del settore da parte delle banche è scesa dell’11,5% rispetto allo stesso periodo del 2016, anche a causa dalla diminuzione dei mutui concessi per investimenti abitativi».

Per quello che riguarda la nostra provincia, inoltre, da un lato «sono in corso parecchi lavori di ristrutturazione in zona terremotata, oltre ai lavori per la tangenziale di Guidizzolo e il ponte di San Benedetto» ma dall’altro, sottolinea Pasolini, «le assunzioni sono prevalentemente a tempo determinato». Un problema che il sindacato si trova ad affrontare sempre più spesso è poi «quello del dumping contrattuale e la fuga dal contratto edile verso l’applicazione di contratti meno onerosi per le aziende, che incidono negativamente sul salario dei lavoratori, sulla loro sicurezza e i loro diritti, e sulla concorrenza leale tra le imprese». —

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