Clima tranquillo ai seggi dopo le polemiche tra comitati

Alle 13 a Gazzo aveva votato il 25 percento circa mentre a San Giorgio a regnare è l’indifferenza con il 6,55 degli aventi diritto

SAN GIORGIO-BIGARELLO. La consultazione referendaria di ieri sulla scelta di fusione per incorporazione del comune di Bigarello in quello di San Giorgio si è svolta in clima assolutamente tranquillo che non aveva nulla a che vedere con le tensioni dei giorni che l'hanno preceduta.

Mentre ai due seggi di Bigarello, allestiti nella sede della scuola primaria di Gazzo, erano presenti, all'esterno, sia i sostenitori del comitato del Sì alla fusione, con il sindaco Barbara Chilesi e il suo vice Paolo Montanarini, sia quelli del comitato del No fusione, con il consigliere e capogruppo di minoranza a Bigarello Massimo Pirrotta e il coordinatore del comitato Enrico Michelini, a San Giorgio questa presenza non si è notata.


A confermare l’interesse degli elettori a questa ulteriore consultazione referendaria, dopo quella del 2013, sono i dati di affluenza alle urne. Alla rilevazione effettuata alle 13 mentre nei due seggi di Gazzo aveva votato circa il 25 per cento degli elettori, negli otto seggi allestiti nel comune di San Giorgio la percentuale dei votanti era di appena il 6,55 per cento degli aventi diritto al voto.

In effetti, come hanno sottolineato sia il sindaco Barbara Chilesi sia il consigliere comunale Massimo Pirrotta, l’esito della consultazione si gioca tutto appunto nelle urne del comune di Bigarello. Entrambi gli esponenti politici confermano che mentre a Stradella potrebbe prevalere il Sì alla fusione è invece molto incerto se non probabile che a Gazzo possa prevalere invece il fronte del No alla fusione. —



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