Operazione Palazzo Te a Mantova: per bar e bookshop è conto alla rovescia

Martedì 18 settembre in via Roma l’apertura delle offerte di 15 operatori. Entro l’anno il via al cantiere che si concluderà a metà 2019 

MANTOVA. Sta per entrare nel vivo l’operazione Palazzo Te con cui il Comune punta a trasformare la villa giuliesca in un luogo di quotidianità per i mantovani, un centro culturale moderno, funzionale e attrattivo dove soprattutto giovani e studenti possano trovarsi per incontri, eventi, presentazioni di libri o solo per leggere e studiare anche oltre l’orario del museo. È in calendario per martedì 18 settembre l’apertura delle offerte per l’affidamento dei lavori per la realizzazione del nuovo bar e del bookshop. Si tratta di interventi per circa 460mila euro su un investimento complessivo di 650mila.

Su 109 operatori che hanno risposto all’avviso pubblico di manifestazione di interesse, pubblicato da via Roma il 14 agosto sulla piattaforma regionale Sintel, ne sono stati estratti quindici da invitare a presentare un’offerta per l’affidamento dell’opera che non potrà durare oltre cinque mesi dall’apertura del cantiere. Le imprese che partecipano alla gara devono far pervenire la propria offerta entro le ore 10 di lunedì 17 e l’apertura delle buste avverrà alle 9 del giorno successivo. Dopo di che ci vorranno altri per 35 giorni per l’aggiudicazione.


Secondo le previsioni dell’assessorato ai Lavori Pubblici guidato da Nicola Martinelli i lavori partiranno per la fine dell’anno per concludersi attorno alla metà del prossimo anno.

Diversi gli interventi previsti: dai nuovi bagni al nuovo soppalco, dallo spazio con tavolini dove i visitatori potranno attardarsi per bere un caffè o leggere un libro, dal consolidamento e restauro delle superfici al rifacimento di impianti e serramenti. Il progetto definitivo è firmato dallo Studio Isolarchitetti, che si è già occupato della rifunzionalizzazione e valorizzazione del museo egizio di Torino, in raggruppamento con altre società di ingegneria, architettura e restauro di opere d’arte. Questi lavori rappresentano soltanto la prima tranche dell’intervento con cui l’amministrazione, grazie al finanziamento di 2,5 milioni di euro ricevuto dal ministero per i beni culturali, procederà anche al recupero delle Fruttiere. —

M.V.

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