Sequestrata l’area destinata a cantiere Tav

A nord di Castiglione, fra Lonato e Desenzano i carabinieri forestali di Salò su mandato della Procura di Brescia hanno sequestrato un'area da 10 mila metri quadri

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. A nord di Castiglione, fra Lonato e Desenzano i carabinieri forestali di Salò su mandato della Procura di Brescia hanno sequestrato l’area da 10 mila metri quadri della cava Vezzola. La zona era stata destinata a Cepav 2 per stoccare il materiale di scavo della galleria di Lonato per il passaggio dell’alta velocità che ora dovrà trovare un’altra zona dove stoccare il materiale. L’accusa è di smaltimento illecito di rifiuti al posto di un intervento di risanamento che era stato autorizzato per un piazzale. I tecnici di Arpa Lombardia ed i militari della Forestale hanno invece trovato rifiuti da demolizioni edili, terre e rocce da scavo con possibili rischi anche per le falde acquifere del laghetto. Ora si valuterà l’indice di pericolosità dei rifiuti e l’eventuale necessità di bonifica, mentre la Tav rischia di essere azzoppata e di dover trovare un’altra area in caso di confisca se sarà accertata la discarica abusiva.

Intanto l’associazione «Cittadini bresciani e veronesi per la tutela dell’ambiente» ha diffidato, attraverso l’avvocato Fausto Scappini, i Comuni interessati direttamente dalla tratta dal dare autorizzazione all’installazione di cantieri preventivi «prima della trasmissione al Cipe del progetto esecutivo».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Milano, il cane fiuta-soldi porta i finanzieri in bagno: sotto il lavandino le mazzette di denaro

La guida allo shopping del Gruppo Gedi