Corvo nella Lega: «Soldi sospetti al partito»

«Diecimila euro dal patron della Pata per favorire un progetto a Castiglione». Carra e Dara: «Tutto falso, faremo denuncia»

MANTOVA. L’accusa arriva rilanciata dalle pagine del settimanale l’Espresso. Secondo una fonte anonima, un corvo «interno al partito» – scrivono Stefano Vergine e Giovanni Tizian – l’imprenditore della Pata, Remo Gobbi, avrebbe finanziato con 10mila euro la Lega nord mantovana da un lato per rendere più complesse le confische dei beni del partito ordinate dalla magistratura e dall’altro per favorire il sì del Comune di Castiglione all’ampliamento dell’azienda.

Durissima la replica del segretario provinciale della Lega, Antonio Carra: «La Lega ha regolari e legittimi finanziamenti da privati. Fra questi, da anni, l’imprenditore titolare della Pata Snack. Tutto regolarmente deliberato e registrato a norma di legge. E una parte dei finanziamenti è trasmessa dal Federale e Nazionale alla nostra federazione provinciale: una prassi regolare tra il centro e i territori in un partito regolato da statuto come è la Lega e non certo, come insinua l’Espresso, perché chiesto dalla Pata. Devo anche una precisazione per dovere di cronaca: i due giornalisti hanno chiesto una nostra versione attraverso una mail, mandata alla Federazione lunedì scorso alle 11.40, con possibilità di risposta massimo per la mattina seguente entro le 12. Noi, essendo in grandi ristrettezze economiche, checché ne pensi L’Espresso, abbiamo un servizio di segreteria non attivo tutti i giorni. Solo mercoledì sera abbiamo trovato la mail, non potendo, quindi, più rispondere».


Non meno duro l’onorevole Andrea Dara, sempre Lega, vicesindaco a Castiglione: «Quelle della fonte anonima rilanciate dall’Espresso sono affermazioni gravissime, diffamazioni delle quali si occuperanno i nostri legali. Bastava fare una banale verifica per capire che si tratta di una soffiata falsa di qualcuno che vuole danneggiare la Lega. Pata non ha bisogno di chiedere nulla di particolare al Comune: l’allargamento dello stabilimento avverrà su di un terreno di circa 31.500 mq già tutto destinato a uso produttivo. Inoltre gli ok a insediamenti di questo tipo passano dal consiglio comunale e dallo Sportello Unico, non da un assessore».

Il progetto di ampliamento è concertato e largamente condiviso: sia Legambiente che l’opposizione hanno dato il proprio ok. «Il nuovo insediamento industriale e logistico di Pata è per tutta la giunta di Castiglione un grande successo, che porterà nuova occupazione e reddito alla nostra comunità – conclude Dara – frutto di una politica concertata tra pubblico e privato alla luce del sole e a rigor di legge e regolamenti». —

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