Un Comune per quattro paesi: domenica la decisione

Una riunione dell’Unione Isola Mantovana

Al bivio San Giacomo, San Giovanni, Schivenoglia e Quingentole. Un milione di euro in più in bilancio. Gli oppositori: non è certo

MANTOVA. Domenica sono chiamati alle urne referendarie i cittadini dell’Unione Isola mantovana per approvare o bocciare la trasformazione dell’Unione in fusione, con la creazione di un unico ente. Sono 4.578 gli elettori, dei quali 733 però sono residenti all’estero. La fusione comunale passerà se in tutti e quattro i comuni coinvolti - San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia e Quingentole - prevarranno i sì.

Si tratta del quarto referendum di fusione nel Destra Secchia, l’area più frammentata del Mantovano alla ricerca di maggior peso sui tavoli istituzionali e di prospettive per i propri cittadini. I precedenti tre referendum hanno avuto esito positivo. I votanti hanno valutato che la prospettiva di Comuni più ampi conferirà più forza a realtà che oggi si dibattono fra mille problemi. Anche in ognuno dei quattro Comuni i dipendenti si contano sulla dita di una mano mentre le casse sono da anni perennemente vuote. Una situazione alla quale i Comuni già fusi del Destra Secchia hanno dato una svolta aggregandosi.


Per i promotori di questo referendum le motivazioni sono le stesse di chi li ha preceduti nelle fusioni: mantenere i servizi (scuole e banche non chiudono per la fusione), ma anzi rilanciarli grazie alla maggiore capacità e forza contrattuale del nuovo comune, diminuire le spese grazie ai risparmi che significherà avere circa 180mila euro l’anno in più. Avere un contributo straordinario aggiuntivo di 839mila euro per dieci anni, il che vorrà dire, avendo di fatto un milione in più l’anno, poter tenere basse le tasse. Infine poter gestire al meglio il personale e poter assumere.

I contrari alla fusione sono divisi in diversi tronconi. C’è chi lamenta che la sede individuata a San Giovanni sarà decentrata, altri sono favorevoli alla fusione, ma preferirebbero farla con Borgo Mantovano, altri ancora ritengono che i fondi non siano certi o i servizi diminuiranno.Ma in realtà la sede non è stata individuata: San Giovanni è stata indicata in quanto sede dell’Unione, demandando a dopo il referendum la decisione vera che è stata lasciata ai nuovi amministratori. 

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