Inchiesta sul clima, così il surriscaldamento globale mette a rischio il nostro futuro

Nella zona di Mantova la temperatura sale: 1,1 gradi in più del secolo scorso. E anche la salute ne risente

MANTOVA. Surriscaldamento globale, una verità supportata dai numeri. La Gazzetta, come tutti i giornali del gruppo Gedi, ha partecipato a un’inchiesta europea sul cambiamento climatico grazie alla collaborazione con lo European data journalism network (Edjnet). Il risultato? La scoperta che il clima sta cambiando e che le conseguenze sono tutt'altro che positive. Non una novità, certo, visto che i segnali in questo senso da anni preoccupano, ma di sicuro l'inchiesta fornisce numeri sicuri su cui riflettere.

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Il metodo. Le informazioni fornite non sono cittadine ma territoriali. L’Italia è stata suddivisa in quadrati di 80 km circa per lato. Le informazioni non provengono dunque dalle centraline meteorologiche cittadine – i cui dati rischierebbero di invalidare il confronto in un lasso di tempo di oltre un secolo - ma riguardano un’intera area, proprio per fotografare una tendenza più ampia e di lungo termine. A ciascuna di queste aree è stato assegnato il nome della città ritenuta “principale” dentro la quale però spesso rientrano altre città vicine. È il caso di Mantova che fa parte del quadrante in cui rientrano anche Parma e Reggio Emilia.

Tutti i dati sulle temperature dal 1900 a oggi

I dati. Ma quali sono i dati principali che emergono dall'inchiesta? In primo luogo preoccupa il fatto che nella zona di Mantova la temperatura media nel periodo che va dal 2000 al 2017 è aumentata di 1,1 gradi rispetto al ventesimo secolo. Il numero dei "giorni caldi" in un anno, cioè le giornate con temperatura media superiore ai 27 gradi è 4,9 mentre nel ventesimo secolo era appena 0,75. Non solo. Un netto cambiamento si riscontra anche per quanto riguarda i giorni molto freddi (media giornaliera inferiore a -1 gradi): nel secolo scorso erano 11,8 giorni all'anno, dal 2000 al 2017 appena 4,6.

Temperatura media. Nella zona di Mantova la temperatura media da inizio secolo si attesta sui 13.6 gradi, nel Novecento era 12.1 Gli anni più caldi sono stati, in ordine crescente, 2014, 2015, 2007, 2003 e il 2017.

Le conseguenze. Fin qui i numeri, decisamente preoccupanti. Ma ciò che davvero spaventa sono le conseguenze del surriscaldamento globale. Buona parte degli esperti internazionali di climatologia, infatti, pone l'accento su diversi aspetti della vita quotidiana che con il passare degli anni saranno sempre più influenzati dall'aumento delle temperature. In questo senso non esistono evidenze territoriali riferite al Mantovano ma la tendenza mondiale non lascia troppo spazio a interpretazioni: il riscaldamento climatico influiesce negativamente sulla nostra salute.

Salute a rischio. Basti pensare che il caldo è stato responsabile di migliaia di morti dal duemila a oggi. Solo nel 2003, per fare un esempio, l'ondata di calore provocò nell'Europa Occidentale qualcosa come 70mila morti in più rispetto alla media.

Criminalità in aumento. Sin dagli anni '80, poi, i criminologi hanno compreso che, almeno negli Stati Uniti, i crimini violenti aumentano proporzionalmente alle temperature.

Trasporti. Anche i trasporti sono interessati dai fenomeni climatici: il sole a picco spesso ammorbidisce l'asfalto a tal punto da rendere necessarie le chiusure di intere strade. Il calore è un pericolo anche per i binari e non mancano i casi di rotaie deformate, specie nei centri urbani.

Il confronto. Insomma, ci sono diverse ragione per temere il continuo aumentare della temperatura. La zona di Mantova è al 137esimo posto su 558 per quanto riguarda l'incremento della media annuale (il triste primato spetta alla Scandinavia). In Italia Mantova, insieme a Reggio e Parma, invece è 17esima. Mal comune mezzo gaudio? Decisamente no. La situazione è in continuo peggioramento e il nostro futuro è sempre più a rischio.

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