Nuovi casi di malattia, nasce un comitato per stare informati sull’epidemia

L’allerta non cala. Ancora nuovi casi di ricoveri per polmoniti batteriche. Tra Mantova e Brescia oltre 500 contagi. A Canneto serata 5Stelle  

ALTO MANTOVANO. Ancora nuovi casi di ricoveri per polmoniti batteriche. Nonostante già una settimana fa l’assessore lombardo al welfareGiulio Gallera avesse dichiarata esaurita la fese di picco dell’epidemia, in realtà gli accessi ai pronto soccorso del Mantovano registrano continui aumenti. Sabato 22 settembre altri quattro al Poma di Mantova, fra i quali un operaio castiglionese ed un 30enne.

Una situazione che tiene in forte apprensione i residenti dell’area colpita. Una quarantina di Comuni fra Bresciano e mantovano disposti sulle due rive del fiume Chiese. All’ospedale di Mantova è stata svolta l’autopsia sul 90enne di Remedello, i cui funerali sono stati fermati in extremis. «Non abbiamo ancora fissato la data dei funerali - dice la figlia che abita ad Asola - Lo faremo lunedì 24 settembre. Quella del 90enne è la seconda autopsia nel giro di pochi giorni. La prima è stata su un 57enne, sempre di Remedello, spirato all’ospedale di Pavia dopo essere stato ricoverato ad Asola e poi a Mantova.


Proseguono anche gli accertamenti di carattere ambientale. Dalla Cartiera di Montichiari, dopo successive indagini, è stata esclusa la presenza di legionella, il batterio che provoca la polmonite partendo dall’acqua e diffondendosi nell’aria sotto forma di aerosol, mentre rimane l’obbligo di sanificazione per le altre 6 torri di raffreddamento in due aziende (le acciaierie di Calvisano e la Gkn Wheel di Carpenedolo).

Al momento sono oltre 500 i contagiati da polmoniti batteriche, nei quali circa 50 è stata accertata la presenza della legionella come causa. In ospedale restano al momento circa 140 pazienti, i decessi sono sempre 5.

Intanto l’associazione “Giustizia per le vittime dell’inquinamento ambientale” ha proposto attraverso il referente Carmine Piccolo, di Ghedi (Corsa per la vita) la creazione di un Comitato che dovrebbe nascere la prossima settimana a Montichiari. Scopo, tenere informata la gente sull’epidemia, verificare possibili azioni legali, rimborsi per le spese mediche di chi si cura a casa. Le prime iniziative potrebbero essere mercoledì sera a Montichiari con cartelli e protesta prima del consiglio comunale e un’analoga iniziativa a Calvisano prima del consiglio sabato prossimo alle 10.

A Canneto sull’Oglio, organizzato da “Canneto in Movimento” si è tenuto un incontro pubblico con l'onorevole M5S Alberto Zolezzi, della Commissione Ambiente, ma anche medico pneumologo e Luigi Gaetti, sottosegretario all’Interno e medico anatomopatologo. Incontro dal quale è emerso forte il tema dello spargimento di fanghi nella zona in grado di inquinare anche le acque. —
 

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