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Papotti: non è finita, al Consiglio di stato l’ultima parola

L’udienza fissata per il 22 novembre a Roma. Con il no si ferma il progetto. L’accoglimento è via libera

Francesco Romani
1 minuto di lettura

MOGLIA. È stata fissata per il prossimo 22 novembre a Roma l’udienza di merito al Consiglio di Stato sul caso Papotti, l’azienda che nel 2012 ha presentato un progetto per un nuovo impianto di trattamento rifiuti liquidi in area industriale sinora fermato dalle sentenze.

La vicenda ha mosso l’opinione pubblica, rimasta scossa dal terremoto fra maggio e giugno 2012 a pochi mesi dal deposito dell’istanza, nel momento in cui il progetto è stato reso di dominio pubblico. La formazione dei Comitati civici e l’opposizione del Comune ha portato ad uno stallo di un progetto che sembrava incamminato verso l’accoglimento dopo la Via (Valutazione d’impatto ambientale) positiva rilasciata dalla Regione.

Il braccio di ferro si è concluso con l’invio del progetto alla presidenza del Consiglio dei ministri, che l’ha rigettato, provocando la reazione della ditta che è ricorsa prima al Tar. E dopo la bocciatura anche in primo grado ha scelto di appellarsi al Consiglio di Stato, nella convinzione di poter sostenere le proprie ragioni.

Nell’aprile scorso, lo stesso Consigli odi Stato ha giudicato negativamente la richiesta di discutere in maniera urgente il caso, ritenendo che non vi fosse la necessità di agire con urgenza, rinviando al 22 novembre la discussione nel merito.

All’udienza che si terrà a Roma parteciperanno, oltre all’Avvocatura dello Stato, la Provincia e il Comune, anche i Comitati degli imprenditori e quello dei Cittadini per l’Ambiente difeso dall’avvocato Federico Gualandi.

Le ipotesi di scenario sono solo due. Se il Consiglio di Stato confermerà il no del Tar, il progetto decadrà automaticamente e non si potrà procedere. Se invece sarà accolto l’appello, allora pur essendo necessario entrare nel dettaglio per capire cosa dirà la sentenza, in linea di massima la Papotti potrà ricevere l’Aia (Autorizzazione integrata ambientale), documento che era stato stoppato e che una volta ricevuto consentirà legittimamente alla Papotti di procedere con il proprio progetto e con la costruzione dell’impianto. —


 

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