Tartassati dal velox mobile, Sos di Federconsumatori

L’associazione: "Così è una strage di multe. Da quando c’è lo scout speed i cittadini sono spaventati, anziché la repressione bisogna puntare sull’educazione"

CURTATONE. Multe su multe. E tutto per colpa dello scout speed. Ovvero l’autovelox montato sulle auto della polizia locale, capace di rilevare chi supera i limiti di velocità e si trova sulla stessa strada. A lanciare un allarme è l’associazione Federconsumatori, per bocca del suo presidente Luigi Pace: «I cittadini sono terrorizzati. Andare a prendere il figlio da scuola a mezzogiorno, tornare a casa dal lavoro per pranzo e ripartire nel primo pomeriggio sta diventando un vero rischio per le tasche. Proprio perché la fascia oraria in cui si verificano i controlli con lo scout speed che danno origine alle multe è quella compresa tra le 12.30 e le 14.30. E ancora peggio è il fatto che, prima che queste multe arrivino a casa, passano almeno trenta-quaranta giorni rispetto alla data dell’infrazione al codice della strada. E se nel frattempo tale infrazione è stata ripetuta tutti i giorni, mettiamo andando poco sopra i 50 chilometri all’ora, senza contestazione immediata? Gli recapitiamo venti o trenta contravvenzioni tutte assieme? Così una famiglia va in rovina».

Quello che l’associazione di consumatori che ha sede in via Altobelli a Mantova, (0376-202261 aperti lunedì e mercoledì dalle 15 alle 18, sabato dalle 9 alle 12) vuole sottolineare, non è certo l’irregolarità delle multe: «Se uno infrange i limiti è giusto che paghi. Però un conto è se un’auto sfreccia ai 70-80 all’ora se il limite è dei 50, un altro se una vettura viaggia a una velocità di uno-due chilometri sopra la soglia di tolleranza, e viene inondata di verbali.

«Soprattutto, ci sono mille dubbi che ci vengono riportati dalla popolazione. La prima: c’è un’adeguata informazione sulla presenza di questa nuova modalità di velox mobile? Con i classici controlli con autovelox su strada la polizia locale aveva l’obbligo di segnalarne la presenza. Ora, invece, i residenti ci dicono che la segnaletica stradale che informa della possibile presenza dello scout speed è carente, fatta di cartelli troppo piccoli, poco visibili, messi perlopiù all’ingresso del paese e non nelle vie interne». Altra questione, quella dei limiti: «E nelle vie davanti alle scuole materne ed elementari, bisogna avere paura ad andare poco sopra i 30 orari?».

Infine, un ragionamento complessivo: «Non si può pensare di aumentare la sicurezza stradale puntando solo sulla repressione senza poi chiedersi delle conseguenze. Una donna che lavora in una stireria mi ha chiesto: quante camicie devo stirare per pagare quei 50 euro di multa per essere stata sorpresa di qualche chilometro sopra il limite?».

Non solo: «Bisogna puntare su educazione stradale, a partire dalle scuole, e sull’informazione. Come Federconsumatori, chiediamo che si organizzino serate pubbliche per discutere e informare su questa novità di autovelox». —

 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi