Sulle gambe del Messico Il Distretto punta oltreoceano

Il Centro servizi per l’impresa di Castel Goffredo presenta le opportunità legate all’export: mercato in crescita dell’8,6% Il console: alleiamoci 

CASTEL GOFFREDO. Il distretto della calza di Castel Goffredo guarda lontano, e lo fa tramite Csc, il Centro servizi per l’impresa che ieri ha approfondito le opportunità legate al mercato messicano. Il fatturato nel settore della calzetteria messicana è previsto per l’anno in corso a 832 milioni di euro, e nel periodo 2018-2021 si stima possa crescere dell’8,6% all’anno: numeri da capogiro considerando l’affanno dell’economia italiana.

Nel 2017 l’export di calze italiane verso il Messico ammontava a circa 3 milioni di euro, ma i margini di crescita sono enormi. «Per il distretto di Castel Goffredo è quasi d’obbligo iniziare a guardare oltre oceano – argomenta Massimo Bensi, presidente di Csc e industriale del settore – da anni, se non da sempre, il nostro distretto guarda all’Italia o al massimo all’Europa, ma i tempi sono maturi per scoprire nuovi Paesi. Ci sono sicuramente difficoltà da vincere e cose nuove da conoscere – continua – e dunque andare in questi paesi con la forza di tutto il distretto unito può sicuramente essere interessante. Il nostro prodotto può sicuramente andare molto bene in Messico e siamo convinti che le donne messicane apprezzeranno il nostro prodotto che è di qualità molto elevata.


«Il Messico è un paese che ha bisogno del know how italiano, e l’Italia ha bisogno del Messico come mercato e per le opportunità che ha da offrire – assicura il console generale del Messico a Milano, Marisela Morales – con oltre 120 milioni di abitanti, e una serie di accordi commerciali che permettono la circolazione delle merci non solo in America Latina ma anche in nord America, il nostro Paese può diventare davvero per l’Italia la porta verso le Americhe.



 

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