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Polemica sulle ex serre abbandonate, il Comune: le puliremo

Baschieri (Fi): solo promesse, i costi sono troppo elevati. Ma il vicesindaco Buvoli replica: faremo la comunità per minori di Aspef

Nicola Corradini
1 minuto di lettura

MANTOVA. Da oltre dieci anni è divenuta una discarica abusiva dove gli incivili riescono a buttare di tutto. Persino un’automobile ormai fatta a pezzi. È un’area dove il degrado è ormai cronico e si trova a ridosso dei condomini di Borgochiesanuova. Una terra di nessuno che attrae senzatetto e personaggi equivoci in tutte le ore del giorno.

Le ex serre tra via Rinaldo Mantovano e strada Circonvallazione sud tornano alla ribalta del confronto politico, col capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Baschieri che dopo un sopralluogo lancia una frecciata all’amministrazione comunale: «La soluzione prospettata dal sindaco per rilanciare la zona, attraverso una comunità per minori di Aspef, tarda ad arrivare. E visto i costi difficilmente lo farà entro la fine del mandato». Ma da via Roma arriva la conferma: «Entro il 2020 quell’area sarà ripulita».

A parlare è il vicesindaco con delega al demanio, Giovanni Buvoli, che certo non nega le condizioni di enorme e insopportabile degrado di quell’area (che è di proprietà privata). E nemmeno nega i costi significativi per ripulirla: circa 400mila euro secondo le stime fatte da un perito incaricato da Aspef. Ma conferma l’obiettivo.

La storia delle serre è nota. Nei primi anni 2000 la chiusura della attività commerciale aveva comportato l’acquisizione da parte di un’impresa immobiliare che avrebbe dovuto costruire della palazzine. La crisi del settore ha bloccato il progetto tanto che l’area è da anni affidata a un liquidatore. Nel frattempo dentro quella cittadella che si affaccia sulla circonvallazione è successo un po’ di tutto: usata inizialmente come grosso ripostiglio da qualche abitante di zone limitrofe, si è progressivamente trasformata in discarica abusiva e rifugio per sbandati di ogni tipo. L’impresa che avrebbe dovuto costruire le palazzine ha fatto in tempo a bonificare l’area dall’amianto, ma in questi anni c’è chi vi ha abusivamente buttato lastre di eternit. Aspef l’ha individuata come sede per realizzare un centro per minori. «L’area non è stata ancora acquisita a causa degli ingenti costi di bonifica - dice Baschieri - Un’operazione di rigenerazione urbana è sicuramente difficile da concludersi entro la fine del mandato. Viste le frequentazioni, il Comune dovrebbe estendere alle serre e agli altri magoni i controlli effettuati da Aster nei parchi».

«Baschieri per la verità ha votato contro il piano programmatico di Aspef che prevede la soluzione per quell’area - ribatte Buvoli - in ogni caso il piano di Aspef di acquisire l’area per fare una comunità per minori rimane e noi lo sosteniamo. Entro fine mandato quell’area sarà acquisita e ripulita». —




 

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