Multati per i trenta all’ora, Beduschi: controlli necessari

Il sindaco: «Questo limite di velocità è anacronistico, ma saremo ragionevoli». Nel mirino i camion che di notte sfrecciano ai 110: «Lotterò per il telecontrollo»

BORGO VIRGILIO. «I controlli sulla Cisa continueremo a farli. Dobbiamo. Ma cercheremo di usare ragionevolezza». È la promessa del sindaco di Borgo Virgilio, Alessandro Beduschi, in reazione alla polemica scatenata dagli automobilisti multati su quel tratto di provinciale in cui vige il limite dei trenta all’ora. Si può prendere una multa per eccesso di velocità andando ai 40 all’ora su una provinciale? E soprattutto: è possibile rispettare tale limite senza creare rallentamenti? Queste alcune delle perplessità espresse dai cittadini, e che il sindaco in parte condivide. «È un limite di velocità anacronistico, me ne rendo conto. A deciderlo è stata la Provincia – dice Beduschi – ma in fondo la colpa è di Delrio». Che c’entra l’ex ministro? «È per colpa della legge che porta il suo nome se siamo in queste condizioni: ha creato un assetto istituzionale fallimentare, e la naturale conseguenza sono le mancate manutenzioni sulla Cisa come sulla Goitese».

Quindi? «Per quanto riguarda il limite e i controlli, bisogna aspettare la prossima primavera, quando saranno possibili le riasfaltature. Ma questo non servirà a nulla se non intervengono altre novità». Quali? «Bisogna impedire il continuo passaggio di camion che provocano danno alle case e mettono a rischio la sicurezza dei pedoni. Ma soprattutto che, sfrecciando ad altissima velocità soprattutto di notte, con i loro pesanti carichi deteriorano il manto stradale. Ecco perché anche le nuove asfaltature, senza il rispetto delle ordinanze, sarebbero solo delle soluzioni tampone». Beduschi ce l’ha proprio con i camion che sfrecciano di notte: «Cercheremo di concentrare i controlli soprattutto su questa categoria di veicoli. E mi batterò fino alla fine per ottenere la possibilità del telecontrollo attraverso telecamere in grado di emettere delle multe. Abbiamo già chiesto al ministero ma ci hanno detto di no, per un cavillo. Ma siamo pronti a ripartire».


Confermato anche l’arrivo dello scout speed (il velox montato sulle auto della polizia locale) nelle strade comunali: «Stiamo già mettendo i cartelli – dice Beduschi – . Ma anche in questo caso sarà usato come un deterrente psicologico, non ad uso vessatorio ma terapeutico». —




 

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