Mantova, la maxi festa era abusiva: denunciati gli organizzatori

Indagato anche il proprietario dell’immobile, Ca' degli Uberti, trasformato in una discoteca. Gli agenti acquistano i ticket online ed entrano al party insieme ai ragazzini

MANTOVA. «Non era una festa privata ma una discoteca vera e propria». Così la polizia locale e la questura definiscono il party organizzato da Dr.Eam Events che sabato sera (13 ottobre) hanno interrotto con un blitz a Ca’ degli Uberti.

«L’intervento nasce a seguito di alcuni reclami di genitori preoccupati per i figli durante feste precedenti – spiegano in conferenza stampa i rappresentanti delle forze dell’ordine –. Questa attività era in cantiere da mesi: da quando questa festa ha iniziato a muovere i primi passi. Obiettivo? Capire le metodologie con cui veniva organizzata. La notevole adesione, 500 o 600 ragazzi, è stato per noi un segnale d’allarme. Volevamo dimostrare che non si trattava di una festa su invito ma una discoteca a tutti gli effetti. I biglietti difatti si potevano acquistare senza problemi sui social o col passaparola. Due agenti in borghese sono entrati mostrando il loro ticket acquistato senza difficoltà. L’iniziativa era di fatto aperta al pubblico e chiunque poteva partecipare».


Ora sono in corso gli accertamenti. Gli indagati sono tre: due organizzatori di 27 e 30 anni e il proprietario dell’immobile, essendoci i presupposti per dimostrare che non poteva essere all’oscuro della vicenda.

L’accusa? Svolgimento abusivo di attività di pubblico spettacolo e mancanza di autorizzazione di agibilità rilasciata dallo sportello unico del Comune. Un’autorizzazione che non sarebbe mai arrivata perché si tratta di una struttura al secondo piano senza uscite di sicurezza.

La sanzione per chi svolge queste attività senza licenza va da 258 a 1.550 euro. Il blitz è scattato alle 23.15 con la mobilitazione di venti uomini in borghese della Polizia Locale e quindici della questura.

«La festa era iniziata da poco – continuano i rappresentanti delle forze dell’ordine –. Nelle due sale di circa trecento metri quadri nel palazzo storico di piazza Sordello si erano già radunati 250 ragazzi, di cui circa 70 sul terrazzino a ballare, e altrettanti stavano aspettando di entrare. Alla festa era prevista un’affluenza tra le quattrocento e le seicento persone».

Per accedere alle sale, una scala larga due metri e la porta di entrata coincideva con quella di uscita. Assenti le uscite di sicurezza.

Il percorso segnalato in caso di emergenza veniva poi interrotto dalla postazione della consolle. I ragazzi, nel lasciare il party, hanno dimostrato un grande senso di responsabilità e correttezza. Il 70% di loro era minorenne con un’età compresa tra i 15 e i 18 anni. Il biglietto oscillava dai quindici ai quaranta euro in base alla scelta di prenotare o meno un tavolo.

L’evento non è stato bloccato per problemi di droga, precisano le forze dell’ordine. Nei locali sono stati però trovati alcolici in gran quantità. Nel listino prezzi: vini da 40, 120, 340 euro che arrivavano a sfiorare anche i 1.200 euro a bottiglia.

La serata avrebbe avuto un volume di affari di circa 13mila euro. I locali non saranno chiusi ma è in arrivo un’ordinanza di cessazione, per il futuro, di attività della portata dell’evento in scena sabato sera. 

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