Con il ponte a mezzo servizio la viabilità d’area rischia il tilt

A Sermide limite dei 50 e transito vietato ai mezzi superiori alle 44 tonnellate: il traffico si rovescia sull’Abetone Brennero, con l’imbuto tra Revere e Ostiglia 

SERMIDE E FELONICA. Il ponte di Sermide chiude al traffico pesante e scatta l’allarme per la viabilità nel Destra Secchia. L’unico ponte aperto ai camion ora è quello tra Revere e Ostiglia e si teme il corto circuito. Il Comune di Borgo Mantovano sta lavorando a un documento per avere chiarimenti sullo stato dell’adeguamento.

L’ordinanza della Provincia di Mantova, che seguirà quella emanata da Rovigo, è attesa per queste ore, ma prima della salita sul ponte tra Sermide e Castel nuovo Bariano sono già comparsi i cartelli, anche sul lato mantovano. Limite dei 50 e divieto di transito per i mezzi che superano le 44 tonnellate, come prescrive l’ordinanza emanata dalla Provincia confinante.

I tecnici hanno rilevato una fessurazione sul plinto di fondazione su cui poggia il pilastro situato sulla sponda rodigina, lungo la scarpata dell’argine maestro. Le limitazioni per il traffico pesante su questo ponte fanno temere che i camion si concentreranno sul ponte di Ostiglia, l’unico su cui non si rilevano problemi statici.

A seguito della tragedia di Genova, sono scattate le verifiche in tutta Italia su ponti e viadotti, e il ponte di Sermide risulta ora avere problemi. Quello di San Benedetto è da tempo interdetto ai mezzi pesanti e questo significa che tutti i camion si concentreranno sul ponte tra Ostiglia e Revere. Ponte che non ha problemi di stabilità, ma che ha una situazione non ottimale. La carreggiata è stretta. Due camion passano a fatica e si generano spesso lunghe code lungo le rampe d’accesso su entrambe le sponde.

L’aggravio di traffico non può che accentuare il problema, tenendo presente che anche alcune strade che collegano Sermide a Revere sono in condizioni precarie: è il caso della provinciale che passa per Magnacavallo.

Da anni si parla di un intervento sul ponte di Ostiglia per recuperare il lato della ferrovia, dividendo i due sensi di marcia. Nel 2016 il governo Renzi aveva stanziato 20milioni per questo intervento. «Ma al momento non si sa dove siano i fondi – spiega Alberto Borsari, sindaco di Borgo Mantovano – il 23 presenteremo un documento in sede di Consorzio Oltrepò mantovano per chiedere con forza dove siano esattamente i fondi e a che punto è la fase di progettazione. In quella sede chiederemo a tutti gli amministratori di ratificare e sostenere questa iniziativa».

Va specificato che quello tra Ostiglia e Revere è l’unico ponte di competenza statale, mentre gli altri due, Sermide e San Benedetto, sono di competenza della Provincia. Per quanto riguarda Sermide, sono in programma le verifiche tecnico-strutturali sul manufatto, che verranno coperte dividendo le spese fra Mantova e Rovigo. In atteso dell’esito di queste verifiche, il divieto rimarrà quindi in vigore.

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