Fioccano le multe del velox sulla Goitese: per il Comune di Cavriana sono regolari

L’apparecchio si trova nell’area di cantiere della tangenziale. Sanzioni a giugno e luglio, fino allo stop della Provincia  

ALTO MANTOVANO. Le multe dell’autovelox sulla Goitese cominciano a fioccare. In questi giorni stanno arrivando i verbali agli automobilisti che hanno superato i 50 chilometri orari e sono stati colti in flagrante dall’autovelox fisso posizionato a qualche centinaio di metri dalla strada che porta in paese a Cavriana. Un autovelox che il Comune ha dovuto tarare con il nuovo limite di velocità (da 70 a 50 all’ora) imposto dalla Provincia su tutta la Goitese, da Marmirolo al Bresciano, a partire dal 1° giugno.

La stessa Provincia, però, lo scorso 27 luglio, aveva scritto al Comune per chiedere di disattivare l’apparecchiatura, che si trova, dall’agosto del 2017, nell’area di cantiere della tangenziale di Guidizzolo. Nella missiva, la Provincia ricordava che le aree di cantiere sono inviolabili da parte dei non addetti ai lavori, per consentire che gli interventi in corso possano proseguire in sicurezza e senza intralci. Che ne sarà, quindi, delle sanzioni?


Il Comune non sembra aver alcuna intenzione di annullarle: «L’ autovelox ha tutte le autorizzazioni del caso» aveva detto fin da subito il sindaco Giorgio Cauzzi, che dopo la comunicazione di Palazzo di Bagno aveva provveduto a spegnere la macchina. E anche ieri ha ribadito che non c’è nulla di irregolare: «L’autovelox è a norma e quelle multe si riferiscono al periodo precedente alla richiesta di rimozione della Provincia».

Impossibile sapere, al momento, quanti verbali siano stati inviati da quando l’apparecchiatura è tarata sui 50 chilometri orari. Il sindaco non conosce questo dato e la Polizia locale non può fornirlo in quanto «attività d’ufficio che i vigili non possono rivelare». Dagli agenti arriva però un’altra notizia: l’autovelox non è mai stato spento. Dopo l’ordinanza dei 50 all’ora, il Comune avrebbe aspettato fino a luglio per dare modo agli automobilisti di adeguarsi alla nuova velocità.

Potrebbe aver tratto in inganno il pannello luminoso che indica la velocità stimata, quello sì spento. Ma - fanno sapere dal Comune - perché si tratta di apparecchiature censurate dal Ministero dei trasporti. Tra i motivi del divieto il fatto che possano causare distrazione. Il Comune, ligio al dovere a differenza di altri enti anche vicini, è stato, quindi, obbligato a spegnerlo. 

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