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Cittadinanza all'ex preside, il sindaco: vado avanti

Ancora polemiche sulla proposta di onorificenza al dirigente scolastico, ora in pensione, accusato di avere idee fasciste. Il consigliere di minoranza al sindaco: "Sei ancora in tempo, ritira la delibera". Ma Gazzani: "Qui la politica non c'entra, premiamo quanto fatto per le scuole"

Lino Fontana
1 minuto di lettura

CASTELBELFORTE. «Caro sindaco, sei ancora in tempo per ritirare la delibera di concessione della cittadinanza onoraria all’ex dirigente scolastico Roberto Archi». Questo in sintesi l’appello che il consigliere comunale di minoranza Fabrizio Sgarbossa lancia al sindaco Massimiliano Gazzani "a nome del Circolo del Pd di Castelbelforte la cui sede è intestata proprio a Danilo Gazzani” (un lontano parente del sindaco, partigiano antifascista, fucilato a Bologna nel dicembre del 1944 ndr).

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) La cittadinanza all’ex preside. Pd in rivolta: «Ha idee fasciste»]]

 «Più che un atto di opportunità politica, ritengo sia un doveroso atto di rispetto per la nostra storia locale». Sgarbossa contesta le motivazioni addotte nella delibera dove si legge: «La giunta esprime parere favorevole alla proposta di conferimento della cittadinanza onoraria al dottor Roberto Archi per essersi prodigato, nella sua funzione di dirigente scolastico, a favore delle scuole del comune di Castelbelforte (facenti parte dell'Istituto comprensivo Mantova 1 diretto da Archi ora in pensione ndr) ed aver fatto raggiungere alle stesse alti livelli qualitativi». «Senza voler discutere il valore del dirigente- osserva il consigliere di minoranza - da genitore con figli in età scolare frequentanti ritengo che le nostre scuole abbiano raggiunto sicuramente un buon livello, ma non certo un’eccellenza tale, riconosciuta a livello nazionale, da giustificare una benemerenza. E poi, semmai, in questo difficile contesto storico i riconoscimenti andrebbero dati agli insegnanti, a chi opera in prima linea, non certo ai generali seduti dietro alle scrivanie. In ogni caso, in discussione non è certo la figura professionale del dirigente Archi, bensì le sue manifeste e controverse simpatie neofasciste. Criticabili, in particolare, per aver usato elaborati scritti da studenti in un ambito dichiaratamente revisionista. Ed è soprattutto per queste visioni ideologiche, non certo per il suo impegno scolastico, che il nostro sindaco ha pensato bene di proporre il dott. Archi per la cittadinanza onoraria».

[[(gele.Finegil.Image2014v1) archi]]

Pronta la replica del sindaco Gazzani. «A me non importa quali siamo le idee politiche del dottor Archi. Posso solo dire che per quanto mi riguarda ha portato le nostre scuole a livelli di eccellenza e questo per me è sufficiente a giustificare la concessione della cittadinanza onoraria, Il resto non mi interessa e lo ritengo ininfluente sulla nostra decisione». —
 

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