Il municipio senza sindaco rischia di restare fermo anche sulla ricostruzione

L’allarme dell’ex maggioranza: da giugno nessuno ha seguito le riunioni sul post-terremoto Al sicuro i lavori alle scuole di Felonica e al teatro di Moglia

SERMIDE E FELONICA

Il Comune di Sermide e Felonica rischia di non poter accedere ad alcuni fondi per la ricostruzione post-terremoto. Questo perché negli ultimi mesi non c’era nessuno a seguire l’evoluzione degli stanziamenti. Il punto riguarda le ultime ordinanze emesse, a cui non sono stati candidati nuovi interventi. Per quanto riguarda i fondi già destinati, fanno sapere dall’ex maggioranza, non ci sono preoccupazioni, ma,da quando è caduta la giunta il Comune non è più stato rappresentato alle riunioni del gruppo ristretto per l’emergenza sisma e non sono state seguite le evoluzioni.


«Questo significa che da giugno, data in cui è caduta l’amministrazione, ad oggi avremmo potuto candidare alcune opere perché fossero finanziate con fondi post terremoto, ma la situazione non è stata seguita fino a questo momento, quindi potenzialmente sono stati persi dei contributi».

L’ex giunta aveva individuato circa una decina di interventi, prevalentemente pubblici che potevano rientrare nel bando sulla ricognizione. Bando a cui a fatto seguito un’ordinanza. Si tratta di interventi che non erano stati segnalati in precedenza alla Struttura commissariale.

Va anche precisato che Sermide non ha ricevuto fondi per il centro storico, non aveva una zona rossa e neppure un piano organico.

Nessun problema, invece, per gli stanziamenti sulle scuole di Felonica: quei fondi rimarranno a disposizione fino a che non verranno fatti i lavori di adeguamento sismico. L’intervento sul complesso che ospita le elementari e gli uffici dell’ex municipio partirà in ritardo. La caduta dell’amministrazione ha rallentato nettamente la macchina burocratica e le opere pubbliche si sono fermate, ma in questo caso i fondi sono già stati stanziati sulla base di un progetto definitivo e resteranno a disposizione.

Non ci saranno problemi, a parte il ritardo, neppure per il teatro di Moglia: la seconda fase dei lavori per la rifunzionalizzazione degli spazi interni impiegherà risorse comunali.

La compagine guidata da Mirco Bortesi aveva messo in piedi un piano di opere strategiche di una certa rilevanza, grazie anche a una disponibilità economica importante per le casse comunali. Ma il programma ha subito una battuta di arresto con la caduta della maggioranza. La situazione dovrebbe cambiare, dopo l’incontro della ex giunta con i vertici della prefettura, avvenuto lo scorso 11 ottobre. «Il cambio di passo c’è stato – dicono dal gruppo di Bortesi – la prefettura si è dimostrata molto attenta al problema che abbiamo sollevato e ci aspettiamo che da questo momento il Comune verrà rappresentato anche nelle riunioni sul post terremoto, in modo da poter accedere ad eventuali fondi disponibili». —

GIORGIO PINOTTI

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