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Mantova, studentessa del Virgilio muore a 14 anni: stava correndo durante l’ora di ginnastica

Inutili i soccorsi del 118: i medici hanno cercato di rianimarla per un’ora. Probabile causa un improvviso arresto cardiaco

Roberto Bo
1 minuto di lettura

MANTOVA. Tragedia ieri mattina (26 ottobre) sul lungolago Gonzaga. Una studentessa di 14 anni di Belforte, al primo anno al liceo classico Virgilio, è morta per un improvviso malore avuto durante l’ora di educazione fisica all’aria aperta.

La ragazza, Vittoria Baruffi (pubblichiamo le generalità autorizzati dai genitori), residente con la famiglia in via Antonia Dal Balzo, stava correndo insieme ai compagni di classe quando si è accasciata e poco dopo ha perso i sensi. Immediato l'allarme ai mezzi di soccorso del 118 che sono arrivati sul lungolago tempestivamente. Il medico e gli infermieri hanno subito messo in atto tutte le pratiche rianimatorie. Poi la corsa al pronto soccorso del Poma in codice rosso. In ospedale i sanitari hanno continuato nel disperato tentativo di rimettere in moto il battito cardiaco, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare e dopo un’ora si sono dovuti arrendere.

Al pronto soccorso sono accorse subito anche le due insegnanti di educazione fisica che erano al seguito degli studenti. E lì hanno appreso che la studentessa era deceduta. Si sono entrambe sedute sul pavimento dell’atrio del Poma coprendosi il volto con le mani. Poco dopo sono arrivati anche la dirigente del Virgilio, Patrizia Mantovani, e i famigliari della ragazza.

A dare la tragica notizia ai genitori è toccato al medico di turno in uno dei due ambulatori, che fino a un attimo prima si era prodigato insieme al collega dell’ambulatorio a fianco nel tentativo di rianimare la 14enne. «Ci abbiamo provato per un’ora – racconta un sanitario del Poma con la voce strozzata in gola – ma il cuore era fermo e il battito non tornava».

Per stabilire le cause del decesso sarà probabilmente disposta l’autopsia. L’ipotesi più probabile è quella di un improvviso arresto cardiaco, provocato da una possibile disfunzione dell’apparato cardiaco, a quanto pare mai diagnosticata e mai manifestata in precedenza.

Ma a questo punto solo l’esame autoptico potrà dire che cosa sia accaduto sul lungolago. Dopo la dichiarazione di morte gli agenti del posto di polizia del Poma si sono attivati per raccogliere la documentazione da inviare all’autorità giudiziaria. Un atto dovuto nei casi di morte improvvisa e soprattutto quando il decesso coinvolge un minorenne.

La tragedia si è consumata intorno alle 12.30 durante l’ora di educazione fisica. Considerate le temperature ancora miti gli insegnanti avevano deciso di svolgere la lezione all’aria aperta facendo jogging. Ad un tratto la 14enne si è accasciata e per alcuni istanti si è sperato che si trattasse di un lieve malore. È stato comunque subito allertato il 118. I sanitari – l’automedica e l’ambulanza della Croce Verde – hanno fatto l’impossibile, intubando e defibrillando la studentessa, ma purtroppo ogni tentativo è risultato inutile. 

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