Il comitato anti-cave torna alla carica: il 7 incontro pubblico

La presidente Guerra: «Troppe criticità ambientali, chiederemo ai nuovi componenti del consiglio provinciale di rivedere il sì al piano» 

ROVERBELLA. Il piano cave provinciale che prevede due aree di escavazioni a Roverbella in zona Malavicina, ma da tempo raccoglie numerose critiche di cittadini e dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonella Annibaletti, che si è schierata contro. Ora le voci contrarie si sono raccolte nel Comitato di volontariato No cave Roverbella che si è costituito. Presidente è Angela Rachele Guerra.

«La nostra opposizione nasce dalla constatazione delle criticità ambientali che emergerebbero nel nostro territorio se il progetto dovesse andare avanti - spiega la presidente - In particolare ci riferiamo alla situazione dell’area che già soffre dello sfruttamento degli anni scorsi che ha lasciato la presenza di ex cave non riqualificate a Marmirolo».


Il piano provinciale prevede di cavare nell’arco di un decennio 18 milioni di metri cubi (contro i 25 milioni del precedente). La progettazione, oltre ad una cava di argilla include due nuove ambiti estrattivi (sui tredici previsti) nelle frazioni di Roverbella di Belvedere e Malavacina per un totale di circa 2 milioni e 800mila metri cubi. Secondo il neo comitato questo progetto presenta notevoli svantaggi come il rischio di inquinamento delle falde che sono vicine alla superficie, la carenza di viabilità per i mezzi pesanti che dovranno attraversare le frazioni e a pericoli igienico-sanitari come ad esempio il forte aumento delle polveri nell’aria.

Un altro pericolo arriva dalla vicinanza di queste cave ai centri abitati e alle attività agricole già consolidate. «Che rischiano di rimetterci più di tutti» puntualizza la presidente Guerra. «Per questo chiederemo ai nuovi componenti del consiglio provinciale di rivedere la posizione espressa a settembre con il sì al piano» dice la presidente.

Intanto i componenti del comitato hanno iniziato lo studio meticoloso dell’iter del progetto che ha portato al piano. «Uno studio che ci serve per avere ulteriori elementi di valutazione». Un primo incontro si è già tenuto in estate con la Regione «alla quale abbiamo espresso le nostre criticità». Mercoledì 7 alla sala civica di Malavicina alle 20.30 si terrà il primo incontro informativo pubblico: "Azioni per la tutela del nostro territorio" nel quale verranno illustrate le azioni che saranno intraprese a breve. 

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