Consegnate in Regione le 5.700 firme raccolte per indire il referendum

Il comitato promotore: "Il primo passo concreto per la fusione di Mantova e i quattro comuni che la circondano. Ora speriamo che arrivi il via libera e venga indetto prima delle amministrative"

MANTOVA.Consegnate questa mattina all’ufficio della presidenza del consiglio regionale le circa 5.700 firme raccolte per indire un referendum per la nascita della Grande Mantova. A portare il materiale è stata una delegazione guidata dai promotori, i consiglieri comunali Michele Annaloro (M5S), Giuliano Longfils (Fi) e Massimo Zera (Lega), assieme a un gruppo di cittadini che ha collaborato alla raccolta in questi mesi. Presenti anche altri due esponenti M5S, Tommaso Tonelli (vice presidente del consiglio comunale di città) e Marco Scardovelli.


Si tratta del primo passo formale di un percorso che, per la prima volta, potrebbe davvero portare alla consultazione per fondere in un unico comune la città e i quattro centri che la circondano: Borgo Virgilio, San Giorgio - Bigarello, Porto Mantovano e Curtatone. Se ne parla da anni, ma questo è in effetti il primo atto concreto per dare una chance a questo progetto.


«È una grande soddisfazione essere riusciti a raccogliere queste firme e aver formalmente avviato l’iter che ci porterà al referendum per la Grande Mantova - dicono i presentatori del documento – la prossima tappa sarà la valutazione della documentazione presentata da parte dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale. Un controllo sulla regolarità, che non entrerà nel merito, e che dovrà essere compiuto entro il 16 novembre. A quel punto la richiesta sarà discussa dalla commissione regionale competente e successivamente approderà in consiglio regionale per il definitivo voto. Siamo già pronti a coinvolgere tutti i consiglieri regionali mantovani perché favoriscano il via libera ad una consultazione che permetterà agli abitanti dei comuni coinvolti di decidere il da farsi. Si tratta di un'occasione storica».

I presentatori auspicano che la valutazione avvenga in tempi rapidi per poter procedere con il referendum prima delle amministrative del 2019.
 

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