Al Comune di Viadana un primo risarcimento di 200mila euro

Giovanni Cavatorta

Per il Comune di Viadana il collegio dei giudici ha stabilito una provvisionale di 200mila euro

VIADANA. Per il Comune di Viadana, che si è costituito parte civile al processo Aemilia, il collegio dei giudici presieduto da Francesco Maria Caruso ha stabilito una provvisionale di 200mila euro. Un risarcimento corposo che accoglie la richiesta dell’amministrazione di Giovanni Cavatorta di veder riconosciuti i danni alla comunità per la presenza di quattro degli otto condannati: Stefano Laera, Antonio Nicastro, Luigi Serio e, soprattutto Pasquale Riillo, personaggio ritenuto molto vicino alla cosca degli Arena, per il quale il tribunale di Reggio Emilia ha riconosciuto l’aggravante mafiosa, condannandolo a 12 anni e 8 mesi.

La cifra è un anticipo su quanto poi stabilirà la corte in separato giudizio civile. Soddisfatto il sindaco Giovanni Cavatorta, che teneva molto a tutelare l’immagine della sua comunità.


Gli fa eco Alessandro Teveri, portavoce del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione antimafia del Comune di Viadana. «Il processo testimonia stretti legami tra cosche, politici e imprenditori non solo di origini meridionali, ma anche emiliani e lombardi. Deve suonare come un monito a non abbassare la guardia, consapevoli che la criminalità organizzata non è un problema di altri, ma è vicina e fortemente infiltrata nel nostro tessuto sociale».

Teveri lancia una chiamata alle armi per cittadini e istituzioni: «È necessario che siano compatti e diano segnali inequivocabili. Ecco perché credo che aver proposto di costituirci parte civile al processo, con la condivisione di consiglio counale e giunta, sia stato un modo efficace per dimostrare che la comunità viadanese non resterà inerte di fronte a certi fenomeni malavitosi».

Un discorso che non ha scatenato gli applausi di Cavatorta: «Vedo già – dice il primo cittadino - che alcuni si stanno già sbracciando per addossarsi la paternità di questo risultato, come i 5Stelle locali. Che facciano pure: noi ci siamo costituiti, recuperato le risorse e deliberato in tal senso, gli altri hanno parlato». 



 

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