La piena del Po passa senza fare danni

Il fiume esonda nelle golene aperte. Ma da monte in arrivo una seconda ondata. Aipo: «Rimane ancora la preallerta»

MANTOVA. Il Po, carico di tutte le acque piovute nel bacino e portate dagli affluenti, è in piena da lunedì. Tre giorni di pioggia eccezionale dal Piemonte all’Alta Lombardia non sono però bastati a far salire a livelli di massimo allarme. L’enorme alveo, capace di portare al mare oltre 10 milioni di metri cubi ogni secondo ha infatti allagato le golene aperte, sommergendole. È il fenomeno della “laminazione” che allargando il fiume, rallenta la risalita dei livelli.

Centinaia di ettari di pioppeti e terreni incolti sono stati inondati fra mercoledì e ieri quando nel pomeriggio i colmo di piena è transitato a Borgoforte, il punto di riferimento per tutte le piene storiche. Qui l’alveo inizia a restringersi iniziando a comportarsi come una sorta di canale pensile sulla pianura. Per questo Borgoforte è una sorta di “chiusa” dell’intera Valpadana ed i suoi idrometri sono i più importanti per capire l’andamento del fiume. «Per noi Borgoforte è un punto fisso - spiega il direttore dell’Aipo di Mantova, Marcello Moretti -. In questa piena le misurazioni hanno pienamente confermato le previsioni date dai modelli matematici e che indicavano in poco meno di sei metri sopra lo zero il punto di massima piena misurata a Borgoforte. Un livello ancora di preallerta, 5.70, ma che non ci fa abbassare la guardia. Siamo in costante contatto con le strutture dei Comuni rivieraschi anche perché da monte arriverà un’altra piccola ondata di piena per le piogge cadute ancora copiose in Piemonte».

La piena del Po a Borgoforte



In calo da ieri anche gli affluenti, il Chiese, che lunedì notte è esondato parzialmente ad Asola, l’Oglio, che ha superato i 4 metri e mezzo a Marcaria e il Secchia. Nonostante l’apertura delle galleria di Mori, per sfogare nel Garda le acque in piena dell’Adige, Il Mincio è rimasto a basse quote poiché l’acqua in eccesso dal lago è stata dirottata nei canali Virgilio e Diversivo e da qui direttamente nel Fissero, bypassando i laghi di Mantova, interclusi a valle, a Formigosa, per la crescita del Po. Gli uomini dell’Aipo, da ieri mattina hanno operato per la regolazione delle chiuse in modo da non far alzare il livello dei laghi mantovani.

La piena sul PO passerà nel giro delle prossime 48 ore e dall’Aipo arriva una richiesta: «Il panorama del po gonfio è bello. Ma se vogliamo ammirarlo, lasciamo liberi gli argini dai veicoli. Una passeggiata a piedi sarà anche più salutare». 


 

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