Grana Padano dop, boom dell’export e quotazioni in salita

Berni: «E speriamo che Salvini cancelli l’embargo in Russia». A novembre parte la pubblicità con l’agenzia dello spot Tim

MANTOVA. Da una decina di settimane le quotazioni del Grana Padano dop sono in netta ripresa. È un dato di grande importanza per i 28 caseifici del Mantovano, da anni provincia leader nella produzione, che da gennaio a settembre hanno prodotto 1.074.813 forme su un totale di 3.739.554.

Il trend positivo ha delle motivazioni precise. «La prima è l'incremento vistoso dei consumi in Italia e l'impennata che nei primi sette mesi ha avuto l'export – spiega il direttore generale del Consorzio di tutela, Stefano Berni – in realtà le esportazioni da tempo sono in crescita, ma in questi mesi con percentuali maggiori».


Di conseguenza, sottolinea il direttore generale del Consorzio, si è verificato il calo significativo delle scorte, «grazie anche a un incremento produttivo nei nove mesi gennaio/settembre molto modesto il segmento cresciuto di più in Italia è il riserva oltre 20 mesi, di cui si sono moltiplicate le marchiature. Tutti dati molto positivi che mi rallegrano. L'ultimo aspetto, che mi piace meno, è che in Italia siamo cresciuti anche a discapito del Parmigiano Reggiano per il differenziale del prezzo sia all'ingrosso che al consumo, mai così alto e per un tempo così prolungato».

Il significativo incremento dei consumi sarà sostenuto dal Consorzio di tutela con nuove iniziative in Italia e all’estero. «Il 18 novembre partirà in Italia una campagna di comunicazione, con una nuova agenzia creativa, Havas, che è quella dello spot Tim con il ragazzo che balla, considerato lo spot più ricordato e piaciuto attualmente on air. Credo che piacerà molto – spiega il direttore generale – per l'estero confidiamo che anche le recenti azioni di politica estera di Salvini facciano cessare l'embargo in Russia. Per noi quello è un mercato importante dove stavamo crescendo a rotta di collo che però ora ci vede fuori e temo dimenticati. Ma finito l'embargo ripartiremo».

Ma è già tempo di previsioni e di programmazione per il 2019: «Vediamo di finire bene il 2018 – conclude Berni – ci sono tutte le condizioni. Prezzi e consumi in crescita, valore del latte spot incoraggiante e quindi produzioni di Grana Padano in leggerissima crescita – dice Berni – ci sono le condizioni per pensare almeno a un primo semestre 2019 positivo».


 

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