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L’ex preside diventa cittadino onorario: stop alle polemiche

Consegnata l’onorificenza ad Archi per l’impegno a scuola. Da minoranza, Anpi e Pd le accuse per le simpatie fasciste

Lino Fontana
1 minuto di lettura

CASTELBELFORTE. Dal 3 novembre il Comune di Castelbelforte conta un cittadino (teorico) in più. Si tratta del dottor Roberto Archi, ex dirigente dell’Istituto comprensivo di Mantova 1 al centro di una vivace polemica politica sulla decisione di concedergli la cittadinanza onoraria, proposta dal sindaco Massimiliano Gazzani ed approvata dalla sola maggioranza nell’ultimo consiglio comunale. In quell’occasione la minoranza uscì dall’aula per protesta. «In discussione non è certo la figura professionale del dirigente Archi – dichiarò il consigliere Fabrizio Sgarbossa - bensì le sue manifeste e controverse simpatie neofasciste. Criticabili, in particolare, per aver usato elaborati scritti da studenti in un ambito dichiaratamente revisionista». Posizione critica che fu preceduta da una alzata di scudi e forti critiche da parte del Pd mantovano ma anche dall’Anpi contro la decisione di Gazzani.

Ieri la questione si è conclusa con la consegna dell’attestato da parte del sindaco. Gazzni nel suo intervento che ha preceduto la commemorazione tenuta proprio da Archi, ha volutamente sottolineato come sia da 20 anni «che per la ricorrenza del IV novembre vengono assegnate benemerenze e riconoscimenti a nostri concittadini e no, che in qualche maniera hanno contribuito alla crescita sotto ogni aspetto della nostra comunità». Nel caso di Archi, Gazzani ne ha sottolineato l’impegno «nella sua azione dirigenziale scolastica che ha inciso profondamente sui nostri plessi raggiungendo alti livelli qualitativi».

Ha quindi preso la parola l’ex preside, che per l’occasione portava il basco dei paracadutisti della Divisone Folgore corpo in cui ha svolto il servizio militare. Ha ripercorso in sintesi la storia della Prima guerra mondiale rileggendo anche il bollettino della vittoria del generale Diaz. «Bollettino che quando ero studente – si è rammaricato l’ex preside - veniva letto tutti gli anni. Poi via via è stato lasciato cadere e su di esso è scesa la polvere dell’oblio. La nostra presenza qui è un atto d’amore verso le Forze armate».

Nel ringraziare il sindaco dell’attestato, Archi ha concluso: «Dedico questo ambito riconoscimento a tutte le scuole di Castelbelforte». Scuole che erano presenti con un gruppo di alunni e insegnanti. —

LINO FONTANA. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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