Volta Mantovana, l’uccellino caduto dà il nome al nuovo vino Piume Rosse

Disegnata da un pittore svedese l’etichetta del taglio bordolese prodotto da Tenuta Maddalena

MANTOVA. Da un incontro con un artista può nascere un vino speciale: a dimostrarlo è “Piume Rosse”, il nuovo nato in casa di Tenuta Maddalena, presentato lunedì sera a Palazzo Gonzaga di Volta Mantovana. Una storia importante per un vino importante, quasi una scommessa per i soci di questa giovane e dinamica azienda voltese. Uvaggio bordolese (60% Cabernet Sauvignon e 40% Merlot), viene affinato in tonneau per 18 mesi e poi rimane in bottiglia per altri 5 anni. La vendemmia d’esordio è quella del 2011, ma verrà prodotto solamente nelle annate migliori e in quantità limitata: 1.350 le bottiglie disponibili, molte delle quali sono già state prenotate ancor prima che il “Piume Rosse” venisse svelato. «Una grande manifestazione di fiducia nei nostri confronti» commenta Giuseppina Grazioli, che dei “Maddaleni” cura la comunicazione. Anche perché un vino prodotto con queste modalità non può arrivare sul mercato a prezzi contenuti (per il 2011 siamo sui 38 euro).

Ma facciamo qualche passo indietro. Perché Piume Rosse? Nel 2011 Karl Mårtens, pittore svedese di rilievo, chiese al suo agente dove avrebbe potuto trascorrere alcuni giorni per rilassarsi. La scelta cadde sull’Alto Mantovano. Non poteva mancare qualche visita alle cantine: una di queste fu Tenuta Maddalena. «I nostri vini gli piacquero - racconta Grazioli -, e tra un discorso e l’altro nacque l’idea di un progetto comune». Mårtens dipinge soprattutto uccelli: decise di tornare a Volta per studiare l’ambiente circostante. Un giorno, tornando nell’agriturismo dove risiedeva, trovò un pettirosso tramortito proprio davanti alla sua porta. E decise che l’immagine scelta per l’etichetta del nuovo vino sarebbe stata proprio quella del pettirosso.


L’originale dell’acquerello realizzato dall’artista è stato donato all’azienda e mostrato nel corso della presentazione di lunedì, assieme ad altre opere portare da Mårtens dalla Svezia. La stessa serata di Palazzo Gonzaga - tutta “voltese”, dalla collaborazione di Comune e Pro loco al catering di Enoteca Gonzaga - ha avuto un’impronta inusuale: «Una serata a inviti, con sommelier, assaggiatori, ristoratori, giornalisti e clienti - conferma Grazioli - ma non una semplice presentazione: un mix tra gusto e arte, un’esperienza multiculturale. L’artista, affiancato dalla gallerista milanese Lorenza Salamon, ha mostrato un video in cui si racconta il suo processo creativo».


 

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