Caos polizia locale in due Comuni: c’è una denuncia oltre al ricorso al Tar

Esposto di Canneto e Acquanegra: lesi i nostri diritti. E Bozzolo sostituirà Rodigo nel fornire i vigili alle due amministrazioni

CANNETO-ACQUANEGRA. Non c’è solo un ricorso al Tar con cui le due amministrazioni di Canneto sull’Oglio, oggi retta dal commissario Francesco Palazzolo, e di Acquanegra sul Chiese, chiedono di revocare le delibere sulla nuova convenzione per la polizia locale. I due Comuni che ora si sono associati per gestire in coppia i propri vigili hanno anche presentato un esposto in procura sullo stesso tema. A spiegarlo il primo cittadino acquanegrese: «Al momento non possiamo dire altro - dice Monica De Pieri - Noi e Canneto abbiamo presentato congiuntamente un esposto in Procura, ritenendo lesi in nostri diritti, così come abbiamo fatto ricorso al Tar. Attendiamo gli sviluppi di questa vicenda amministrativa e giudiziaria. Non vogliamo influenzare con dichiarazioni il corso della giustizia».

Bocche cucite, insomma, salvo confermare, come aveva già anticipato il commissario Palazzolo, che i due Comuni non resteranno sguarniti di agenti di polizia locale. «Abbiamo attualmente un agente in servizio - prosegue il primo cittadino acquanegrese - ed un secondo rientrerà a breve dalla maternità. In più noi come Acquanegra abbiamo la possibilità di assumere un altro vigile, stiamo solo aspettando l’apertura di due graduatorie».


Rodigo, che nella fase iniziale nel quale i due Comuni, non aderendo alla nuova convenzione, erano rimasti esclusi, aveva fornito proprio personale. Ma sino al 31 ottobre scorso. «Il personale che ci forniva Rodigo ora lo fornirà Bozzolo - chiude la De Pieri -. Per il resto non posso dire altro».

Il caso sulla convenzione per la vigilanza è nato a gennaio quando il capofila Asola ha presentato alcune modifiche all’accordo. Dopo la caduta dell'amministrazione, il Comune di Canneto l'11 giugno scorso ha risposto con una relazione del commissario straordinario Francesco Palazzolo nella quale si formulavano controproposte. Argomentazioni illustrate nella conferenza dei sindaci del 18 giugno e non approvate nella conferenza del 28 giugno (5 voti contrari e 2 a favore). Mancando la sottoscrizione della nuova intesa, Canneto ed Acquanegra sono state escluse. Da qui il ricorso al Tar ed ora l’esposto in Procura. —


 

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