Gli studenti a fianco dei volontari Auser per assistere gli anziani

Scatta il progetto di videofonia a domicilio per 120 over-75. Il presidente: «Formeremo 30 ragazzi per darci una mano»

MANTOVA. Saranno gli studenti delle scuole superiori a collaborare con l’Auser - l’associazione di volontariato che si occupa di terza età- per il lancio di un nuovo servizio rivolto agli anziani che vivono soli o in casa di riposo: la videofonia a domicilio. Si tratta dell’evoluzione dell’assistenza telefonica agli over 75, che prevede il contatto quotidiano con un gruppo di assistiti attraverso le videochiamate con Skype. L’anziano vedrà il volontario di Auser sul proprio televisore (e lo stesso avverrà per l’operatore) grazie a un kit che verrà installato dalla stessa associazione.

In questo progetto entreranno in gioco, oltre ai volontari dell’associazione, anche una trentina di studenti di alcune scuole superiori di città e provincia (Bonomi Mazzolari, Galilei e Gonzaga) nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Seguiranno un apposito corso formativo, organizzato dalla stessa associazione e successivamente affiancheranno i volontari nell’assistenza videofonica agli anziani.


«Non solo - spiega il presidente di Auser, Edoardo Chiribella - i ragazzi andranno anche nelle case degli anziani che hanno aderito al progetto per installare il microcomputer da collegare al televisore per realizzare il collegamento in video con la nostra sede operativa».

L’assistenza video con gli anziani rientra in un più ampio progetto triennale di Auser per affrontare una delle caratteristiche che spesso accompagnano l’invecchiamento di un essere umano: la solitudine e l’isolamento. Nel Mantovano le persone con più di 65 anni sono oltre 95mila (erano 80.442 nel 2002).

«La videotelefonia è una sperimentazione che permetterà di assistere circa 120 anziani al proprio domicilio - spiega Chiribella - limitando i rischi di solitudine e innalzando il livello di autonomia individuale. Abbiamo già alcuni anziani residenti a Revere (dove c’è una sede dell’associazione) collegati col il sistema. Entro la fine dell’anno puntiamo ad avere una trentina di assistiti collegati, ma il progetto prevede di raggiungerne alla fine 120». I kit sono dati in comodato d’uso gratuito. Auser ha utilizzato per il loro acquisto fondi propri e fondi ottenuti dalla Fondazione Cariverona.


 

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