Truffa allo Stato, nei guai ufficiale della Finanza

A processo il colonnello Maurizio Urban per spese di servizio ingiustificate. Era stato dirigente del comune di Mantova

MANTOVA. Maurizio Urban, tenente colonnello della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, per sette anni dirigente del Comune di Mantova e per un breve periodo anche comandante provinciale delle Fiamme gialle a Mantova, è stato rinviato a giudizio per truffa ai danni dello Stato.

La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari Matteo Grimaldi. L’ufficiale è accusato di essersi fatto liquidare delle spese estranee alle ragioni di servizio, per una somma di 2.500 euro. Gli illeciti contestati sarebbero stati commessi tra il 2015 e il 2017. Urban dovrà comparire in tribunale l’11 settembre del prossimo anno.

L’alto ufficiale delle Fiamme Gialle, oltre ad occupare una carica apicale, è anche presidente del Cobar, l’organismo che tutela il personale della Guardia di Finanza. Si tratta di una struttura che segue da vicino le necessità dei militari e delle loro famiglie. Secondo quanto riferito dall’avvocato Franco Mazza, il colonnello sarebbe accusato di una modica cresta sulle spese. Ma qualcuno non la pensa allo stesso modo. Qualcuno che ha segnalato le presunte spese immotivate al comando delle Fiamme Gialle di Reggio Emilia.

Ne è scaturita un’indagine interna che ha portato a controllare 240 relazioni di servizio dell’ufficiale. Dall’esame di alcune di queste relazioni sono spuntate – questo sostengono le accuse – delle spese non giustificate: 30-40 euro per volta per un totale che si aggira sui 2.500 euro.

Le somme sono state versate su un conto corrente aperto in una banca di Mantova. Di qui il motivo per il quale il processo si celebra nel tribunale di via Poma.

Maurizio Urban, dirigente dell'area servizi alla città del Comune di Mantova, nel 2003 era stato nominato Cavaliere al merito della Repubblica italiana. Il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi aveva voluto premiare il suo impegno nell'organizzazione della Celeste Galeria, la mostra sul collezionismo dei Gonzaga di cui è stato presidente del comitato di gestione. In quell’anno si era occupato di integrare tra loro le attività degli uffici comunali relative a traffico, trasporto pubblico, infrastrutture viarie e mobilità.

Un mobility manager, figura istituita nelle città individuate dai piani regionali di risanamento della qualità dell'aria. 

 

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