La piena del Po è passata ma l'allerta rimane

Raggiunta quota 6, 66 metri, argini ancora monitorati. Fermi un altra settimana i lavori sul ponte di San Benedetto

MANTOVA. Ponti chiusi, lavori fermi, ciclabili ed aree verdi allagate. Il colmo di piena è passato sabato 10 novembre nel Mantovano facendo scattare il secondo livello di allerta. Personale dell’Aipo, l’Agenzia interregionale del Po, schierato in servizio di piena e pronto a mobilitarsi, come i nuclei di protezione civile dei Comuni rivieraschi.La terza piena consecutiva fa segnare un +6 metri e 66 centimetri sabato mattina a Borfogorte, mentre nel pomeriggio a Revere sono stati toccati i + 6 metri e 38 sullo zero. In serata a Sermide l’idrometro ha restituito un dato di + 8 e 22 centimetri. Ma al di là delle golene aperte allagate e di alcune abitazioni lambite dall’acqua, la terza piena in ordine di tempo di queste ultime settimane, ha fatto trattenere il fiato passando senza portare con sé danni evidenti.

Ma la fase di attenzione permane perché è proprio nel momento della discesa dei livelli che si possono presentare i maggiori rischi per le difese idrauliche dei grandi fiumi. Le arginature, infatti, da oltre sue settimane sottoposte allo stress ed alla pressione di grandi volumi d’acqua possono essere disgregate e collassare, trascinate della discesa dell’acqua che, pur imbibendo la terra, costituisce anche una sorta di sostegno, mancando il quale, l’esperienza dice che si possono provocare smottamenti e piccole frane.
Un fenomeno naturale, ma che richiede attenzione ed esperienza. La rete di allerta resta dunque attiva per monitorare eventuali fenomeni franosi.
 
Per quanto riguarda i livelli, il colmo di piena del fiume Po ha oltrepassato Boretto nella notte fra venerdì 9 e sabato 10 con m 6,08 sullo zero idrometrico (livello 2 di criticità - moderata) e Borgoforte domenica 11 mattina alle ore 5 con m 6,66 sullo zero idrometrico (livello 2). Il colmo è transitato in serata fra Revere e Sermide, sempre oltre la soglia 2 di criticità, arrivando nella notte fra ieri ed oggi a Pontelagoscuro (Fe).

«I valori - spiega una note di Aipo - si manterranno sopra la soglia 2 di criticità tra Borgoforte e il mare adriatico fino a domenica 11; successivamente, tale livello di criticità continuerà ad interessare il tratto terminale e deltizio del Po. Il personale Aipo rimane attivo nell’azione di monitoraggio e verifica delle opere idrauliche, in collaborazione e coordinamento con tutti gli Enti facenti parte del sistema di protezione civile».
 
Il comunicato Aipo si chiude raccomandando la massima prudenza in prossimità delle aree prospicienti il fiume e delle golene. Nonostante l’allerta della Protezione civile, non c’è stato bisogno di evacuazione di abitazioni. Nelle golene aperte ormai non abita pressoché nessuno, salvo alcuni residenti sull’asta del Mincio, e per raggiungere le abitazioni, i livelli devono ancora salire mediamente un metro. Livelli moderati, infine per gli affluenti. Chiuse invece le strade golenali a Viadana (via al Ponte) a Borgoforte e più a valle a Pontelagoscuro. Stp anche per ilponte di barche di Torre d’Oglio, che rimarrà chiuso anche oggi. Nessun problema per i ristoranti in alveo di San Benedetto Po, che sono raperti.
 
Si attende la decrescita dei livelli per riavviare il cantiere di infissione dei sostegni dei piloni del nuovo ponte di San Benedetto. La ripartenza è prevista per lunedì 19. —
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