L’occasione mancata: il Distretto rurale è arrivato al capolinea

I Comuni stanno uscendo  dalla società, che ormai è destinata a scomparire Avrebbe dovuto promuovere le iniziative locali 

DESTRA SECCHIA. Il Distretto rurale è arrivato al capolinea: i Comuni stanno uscendo dalla società, che è destinata a scomparire. L'ente era nato come società di servizi per il coordinamento territoriale con fini di pianificazione e di sviluppo per l'Oltrepò mantovano. In particolare la società doveva servire a captare e attivare risorse. Avrebbe dovuto produrre piani e progetti per intercettare finanziamenti anche di livello europeo e tradurre poi le risorse in sviluppo concreto sul territorio, incentivando e favorendo anche l'investimento di privati. Ma così non è stato.

La società si poneva come coordinatore d'area su pianificazione e gestione di attività finalizzate alla promozione e allo sviluppo di un economia a livello locale. Gli ambiti d'intervento non si sarebbero limitati al settore agricolo, ma anche a quello della cultura e della conservazione del patrimonio e delle tradizioni caratteristiche.


Nello specifico, un Distretto rurale, come si legge nei documenti che lo descrivono, è un sistema produttivo locale costituito da imprese agricole e non agricole ed enti pubblici, in grado di interagire tra loro attuando una politica distrettuale di diversificazione produttiva, di integrazione economica, sociale e di coesione nel rispetto della conservazione e riproduzione degli equilibri naturali ed in grado di promuovere una qualità totale territoriale, con una adeguata vivibilità per i residenti, promuovendosi a polo d’attrazione per altre imprese ed individui. Gli obiettivi erano ambiziosi, ma tutto si sta concludendo nel nulla, il Distretto rurale non è, di fatto, mai diventato pienamente operativo ed esiste già da tempo una delibera di scioglimento della società, che attualmente ha un consiglio d'amministrazione, ma non un presidente.

La società è diventata superflua e non funzionale agli scopi per cui era nata. Va specificato che chi ne fa parte non percepisce stipendi, ma i Comuni che facevano parte di questa società stanno decidendo ora di uscirne e lasciare che si sciolga. Nell'area del Destra Secchia a muoversi in questa direzione, fra gli altri, c'è Ostiglia, mentre Sermide e Felonica ha indetto un'asta per cedere le quote del Distretto rurale detenute dal Comune. Anche Borgo Mantovano è intenzionato a uscire dalla società in tempi brevi.

L'orizzonte temporale di questo ente sembra veramente a breve termine. Alcuni sindaci dell'area hanno parlato di un'occasione mancata, la società avrebbe potuto ricoprire un ruolo di governance importante e favorire una collaborazione territoriale su determinati progetti di sviluppo. Ma così non è stato, con la nascita del Gal il Distretto rurale avrebbe potuto diventare una sorta di “braccio operativo” di questo ente, ma questo non è avvenuto. —

Giorgio Pinotti

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
 

Video del giorno

Milano, vigile in borghese spara un colpo in aria: disarmato da un gruppo di ragazzi

La guida allo shopping del Gruppo Gedi