Ancora puzza nelle campagne di Castiglione delle Stiviere

Il Comitato Campagnoli convoca i cittadini: «Molestie olfattive continue». E spunta una denuncia per gessi di defecazione della Valli finiti nel Reggiano

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Passano i mesi ma l’attività del Comitato Campagnoli non si ferma. Mentre il ricorso all’autorizzazione all’impianto biogas progettato fra Lonato e Castiglione è in attesa di essere valutata dal Consiglio di Stato, l’annosa questione delle molestie olfattive continua a gravare la zona. Non solo, alle segnalazioni e rimostranze degli abitanti di Castel Venzago e altre frazioni lonatesi, si sono nuovamente aggiunte anche quelle degli abitanti dei vicini Comuni di Castiglione delle Stiviere e Desenzano del Garda.

Per parlare e confrontarsi su queste e altre questioni, tra cui lo spandimento dei fanghi su suoli agricoli, al centro dell’attenzione pubblica, è stato convocato un incontro con i cittadini che hanno confermato le molestie olfattive nella zona.


Già lo scorso anno il Comune di Castiglione, su segnalazione di cittadini avvertì i carabinieri. E lunedì scorso una delegazione ambientalista guidata da Franco Tiana e Raoul Rizzi, ha ribadito che nell’area castiglionese si sentono spesso effluvi maleodoranti. Sinora non si è giunti a capire da dove provengano.

Ma recentemente è andato in onda un servizio su Rai 3 curato dalla trasmissione “Indovina chi viene a cena” in merito al tema dello spandimento di fanghi e gessi di defecazione. Tra gli argomenti trattati nell’inchiesta è stato menzionato il sequestro di due capannoni in cui erano stoccate diverse migliaia di tonnellate di questi gessi di defecazione con elevate concentrazioni di fenoli e metilfenoli. La provenienza di quei gessi è stata accertata.

La troupe di Indovina chi viene a cena ha spiegato che i gessi erano stati prodotti dallo stabilimento Valli Spa di Lonato della famiglia Parolini. Prima del sequestro disposto dalla procura di Reggio Emilia, erano finiti nei campi della Bassa.

«Il titolare della Valli - ha spiegato all’incontro pubblico il Comitato Campagnoli - è stato denunciato per attività di recupero, commercio, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali potenzialmente pericolosi, senza autorizzazione. Ma, come hanno ammesso i contadini, i gessi di depurazione continuerebbero a finire nelle colture senza tanti problemi».

Per sostenere le spese delle azioni legali intraprese, il Comitato ha organizzato un pranzo. Come noto, infatti il Comitato e i Comuni di Lonato, Desenzano del Garda e Castiglione delle Stiviere hanno presentato appello al Consiglio di Stato per la sentenza con la quale il Tar di Brescia aveva bocciato il primo ricorso per l'annullamento degli atti autorizzativi dell'impianto biogas a Campagnoli.


 

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