A Mantova Irpef più cara per i redditi alti: «Così finanzieremo il welfare»

Ok della giunta al bilancio. Il vicesindaco Buvoli: introdotte nuove aliquote per rendere più equa la manovra. Previsto un incasso di 830mila euro in più che andranno al settore Servizi sociali

MANTOVA. Ok della giunta  al bilancio di previsione 2019, con una sorpresa. Nella manovra compare, infatti, una rimodulazione delle aliquote dell’addizionale Irpef, con un incremento dell’esborso per i redditi superiori ai 30mila euro. «Abbiamo introdotto un sistema più equo e giusto per redistribuire il carico fiscale - spiega il vicesindaco nonchè assessore al bilancio Giovanni Buvoli- Abbiamo, infatti, introdotto aliquote progressive in modo che la manovra incida solo sui redditi più elevati».



L’esecutivo ha confermato anche l’esenzione fino a 22mila euro di reddito per un importo a carico del Comune di 430mila euro. In questo modo i 4.500 contribuenti che già l’anno scorso non pagavano l’addizionale Irpef continueranno a farlo (il totale degli esenti, su 34mila contribuenti, è di 20.297 persone, di cui 9.350 lavoratori dipendenti e 8.400 pensionati).

Fino ad ora l’addizionale Irpef si basava su un’aliquota unica dello 0,4%. La giunta ne ha introdotte altre cinque e ha rimodulato le fasce di reddito. Fino a 22mila euro, come detto, si è esenti; dai 22mila euro e un centesimo si applicherà un’aliquota dello 0,38% fino a 15mila euro e dello 0,4% da 15mila a 28mila euro. Poi dai 28mila ai 55mila euro scatterà l’aliquota dello 0,65%; dai 55mila ai 75mila euro si applicherà lo 0,78% e oltre i 75mila euro lo 0,80%.

«Di fatto - spiega Buvoli con alcuni esempi - sino a 30.000 euro di reddito non ci sarà alcun aumento, anzi una leggera diminuzione. Solo per i redditi più alti è previsto un aumento che a titolo esemplificativo consiste in 2 euro in più al mese per chi guadagna 40.000 euro all’anno, 10 euro al mese per chi ne guadagna 70.000, e 20 euro al mese per chi ne guadagna 100.000».

Con la manovra il Comune prevede di incassare 830mila euro in un più di addizionale Irpef rispetto allo scorso anno, che saranno dirottati sul welfare: «Passeremo dagli 8milioni 300mila euro stanziati per i Servizi sociali nel 2018 ai 9 milioni 113mila del 2019 - dice il vicesindaco -, circa 800mila euro in più che copriremo con l’aumento dell’addizionale Irpef. In compenso, restano ferme, e lo saranno sino al termine del nostro mandato, le tariffe di case di riposo, asili, rifiuti, pass, strisce blu e plateatici».

La parola adesso passa al consiglio comunale che dovrà approvare il bilancio di previsione entro Natale, «come avviene da tre anni a questa parte» ricordano da Via Roma. Entro oggi martedì 20 novembre  la delibera di giunta verrà trasmessa al presidente del consiglio comunale Massimo Allegretti per dare il via alla lunga sessione di bilancio che in un massimo di 34 giorni vedrà la discussione nelle varie commissioni, l’audizione delle società partecipate e delle parti sociali e due sedute (forse tre) del consiglio comunale nella settimana tra il 17 e il 21 dicembre.


 

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