Il caso biometano scalda il consiglio «Il Comune prenda una posizione» Oggi c’è il sopralluogo per le ecoballe

OSTIGLIA Marco Malavasi (lista civica Primavori), 57 anni, ex dipendente di E.On e dirigente Cgil, entra nel consiglio comunale, tra i banchi della maggioranza, al posto di Alessandra Marchi che ha...

OSTIGLIA

Marco Malavasi (lista civica Primavori), 57 anni, ex dipendente di E.On e dirigente Cgil, entra nel consiglio comunale, tra i banchi della maggioranza, al posto di Alessandra Marchi che ha rassegnato le dimissioni per motivi professionali.


Ne è stata data notizia nel consiglio comunale di ieri, convocato su richiesta dei gruppi di minoranza Rinnova Ostiglia e Idea-lista.

Nella seduta, al primo punto, la questione degli impianti di biometano sul territorio del Destra Secchia. La minoranza ha chiesto una posizione netta e chiara del sindaco Valerio Primavori sulla base delle richieste dei comitati del No. Il primo cittadino ha specificato che la posizione di Ostiglia è allineata con quella del consorzio Oltrepò: «C’è un documento in bozza redatto dalla commissione Ambiente del consorzio - ha spiegato Primavori - in cui si vuole tener conto di quanto dicono i comitati che si sono espressi contro il biometano». «L’orientamento dei sindaci è quello di esprimersi contro gli impianti. A questo proposito giovedì è previsto un incontro pubblico a Revere. Il consorzio avrà un atteggiamento univoco. Noi con il Piano di gestione del territorio possiamo avvalerci anche degli strumenti già in essere, e chiederemo sempre, come Consorzio, la valutazione di impatto ambientale strategico per ogni impianto che ci verrà proposto, così che il progetto possa essere calato nell’intero territorio. Il Comune, per chiarezza, è contrario alla realizzazione degli impianti biometano».

Carla Salvadori della minoranza (Rinnova Ostiglia) ha replicato: «Non riteniamo esaustiva questa risposta. I comitati si sono rivolti ai sindaci per una presa di posizione netta. Il consorzio è un ente inutile, un paravento dietro cui i sindaci si nascondono. Il Comune deve impegnarsi direttamente a dire di no. Noi dobbiamo difendere il nostro territorio». E Claudio Bellati del gruppo consiliare (Idea-lista)ha aggiunto: «Sono d’accordo con la Salvadori. Il Comune deve prendere una posizione che sia ben chiara».

Stamattina ci sarà anche il sopralluogo dei vigili del fuoco ai capannoni della ex Ocis ed ex General Calor, per la verifica sui rifiuti stoccati all’interno, materiale plastico che deve essere smaltito. La questione ha suscitato forti polemiche da parte della minoranza con la Salvadori: «È un deposito abusivo di materiale, forse anche con veleni. Il sindaco è responsabile e deve fare qualcosa per tutelare i cittadini». —

PAOLA MERIGHI

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