Iveco assume 50 interinali ma ne lascia a casa oltre 250

Investimenti per lo stabilimento. Ma sono numerosi i lavoratori non confermati. La causa: il nuovo Decreto Dignità e il limite massimo dei contratti a termine 

SUZZARA. All'Iveco di Suzzara sono previsti nuovi investimenti, ma anche il mancato rinnovo di contratti. Su 300 interinali solo 50 saranno trasformati in contratto a tempo indeterminato. Sanno già chi sono e stanno per essere chiamati ad entrare in fabbrica: tutti lavoratori che provengono dalla Puglia e dalla Campania.. Iveco assume entro il 3 dicembre 25 lavoratori a tempo indeterminato e saranno impiegati nel reparto montaggi. Gli altri 25, a completamento delle 50 assunzioni promesse alle rsu aziendali e ai segretari dei sindacati provinciali Fim Cisl, Uil Uilm, Fismic, Ugl Metalmeccanici e Fiom Cgil, durante un precedente incontro, saranno assunti entro la fine del 2018.

Per contro però, saranno lasciati a casa 256 lavoratori interinali: 36 operai, seppur in fabbrica da un anno, a cui scade il contratto a fine novembre e 65 a fine dicembre. Ma non finisce qui. L'azienda ha deciso di lasciare a casa 89 lavoratori a fine gennaio 2019 e 66 a fine febbraio. Per il calendario delle ferie natalizie tutto è stato rinviato ad un prossimo incontro.


C'è grande tensione, in questi giorni, all'interno dello stabilimento di via Valletta. Ieri sono stati girati, dai delegati sindacali via whatsap, messaggi con brutte notizie per i lavoratori con contratto di somministrazione. E per alcuni sarà un Natale decisamente amaro. Visto il buon andamento della produzione e il lancio del nuovo Iveco Daily, previsto per la primavera del 2019, i sindacati speravano che la direzione aziendale procedesse ad una maggiore stabilizzazione dell'occupazione. Tutto è dipeso dal Decreto Dignità varato dal governo giallo-verde Movimento Cinque Stelle – Lega. Le nuove regole prevedono che il termine massimo di utilizzo dei contratti a termine, infatti, passi da 36 a 24 mesi e il numero delle proroghe possibili scenda da 5 a 4. Con l'eccezione del primo, che può avere durata massima di 12 mesi, i contratti a tempo determinato e le eventuali proroghe che superano i 12 mesi devono riportare obbligatoriamente una causale che può rientrare tra due diverse opzioni: ragioni oggettive estranee all'azienda o sostitutive del personale o per picchi di attività dell'impresa imprevisti e temporanei.

Nel frattempo, venerdì scorso c'è stata la visita all'Iveco di Suzzara del nuovo amministratore delegato di Cnh Industrial, Hubertus M. Mühlhäuser, 49 anni, il quale si è complimentato con la direzione dello stabilimento suzzarese, ipotizzando anche la possibilità di effettuare nuovi investimenti. Il nuovo Ceo, nominato nel settembre scorso, ha iniziato la sua carriera alla Arthur D. Little a Zurigo, in Svizzera nel 1994, dove è stato nominato Global Head della Strategy & Organization practice nel 2000. È stato anche membro del Global Executive Team. Mühlhäuser parla correntemente quattro lingue e ha conseguito un Mba presso la European Business School di Wiesbaden e Oestrich-Winkel. Vanta una vasta esperienza di leadership in multinazionali e una profonda conoscenza del settore agricolo e delle costruzioni, oltre a competenze strategiche. Prima di entrare a far parte di Cnh Industrial, nel 2015 è stato nominato President e amministratore di Welbilt Inc., produttore leader di attrezzature per ristorazione. In precedenza, ha dedicato due anni alla sua azienda di famiglia, Mühlhäuser Holding. Ltd. specializzata in macchinari per gallerie, che ha ristrutturato con successo. 

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