Fanno saltare il bancomat dello sportello di Cesole

A meno di una settimana dal colpo fallito nella filiale principale, la gang ci riprova. E questa volta va a segno: forziere saltato in aria con l’acetilene e bottino sparito

MARCARIA. Ci avevano provato meno di una settimana fa all’agenzia di Marcaria, ma l’orecchio fino di un vicino e la prontezza dei carabinieri arrivati subito in zona, hanno fatto sì che la gang dovesse abbandonare il colpo. Probabilmente la medesima banda - quasi una sfida - la notte scorsa ci ha riprovato nello stesso comune, ma stavolta a Cesole. E lì è riuscita ad andare a segno.

Il colpo è stato compiuto alle due. L’auto dei malviventi arriva nella via principale del paese, via Larga, dove fino a qualche anno fa c’era l’agenzia Mps. Adesso la filiale è chiusa, gli uffici vuoti. Ma c’è ancora lo sportello bancomat della stessa banca. E ci sono pure le telecamere.


I banditi devono accedere alla cassaforte del bancomat, che è all’interno dei locali della banca. Quindi con un piede di porco o un altro attrezzo da scasso mettono fuori uso la serratura della porta d’ingresso. L’allarme chiaramente si inserisce. Ma i ladri sanno di avere comunque a disposizione alcuni minuti prima che qualcuno sia in grado di materializzarsi.

Del resto hanno già tutto pronto. Hanno una bombola di acetilene (o un gas simile) e hanno l’innesco già in mano. Appiccano il fuoco alla miccia e si allontanano. C’è la detonazione e il forziere si sventra, sparando fuori i contanti.

Non si sa con precisione quanti ce ne sono dentro, perché lo sportello non viene rifornito dalla banca di riferimento - la più vicina a Marcaria - ma da un’agenzia portavalori che al momento non ha ancora passato al vaglio della contabilità la cifra che era stata inserita. Considerando però che parliamo dello sportello di una piccola frazione, è difficile che il bottino superi i 20mila euro.

Si diceva, l’esplosione: il denaro viene letteralmente sputato fuori dal forziere, i malviventi si affrettano a raccogliere tutto in un sacco, ma qualche banconota sfugge e resta a terra.

Nel frattempo, il frastuono sveglia gli abitanti della zona. Qualcuno chiama subito il 112. Questa volta però non abbastanza in fretta. I ladri sono già riusciti a raccogliere il loro bottino e a saltare in auto.

Nessuno dei residenti che si sono svegliati e si sono affacciati alla finestra pare sia riuscito a vedere il tipo di auto con cui la banda è fuggita, né tantomeno il numero di targa. I banditi, del resto, sono stati rapidi, hanno sbagliato una prima volta ma non la seconda. E forse hanno scelto il bersaglio con più cura, una piccola frazione, poca gente e vicino alla provinciale, facile via di fuga su cui allontanarsi.

Poco dopo arrivano i carabinieri della stazione locale, ma la gang si è già dileguata.

Ora non restano che i filmati delle videocamere e i rilievi della Scientifica quali elementi da cui far partire l’indagine. —


 

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